Barletta 1922, la convivenza tra uomo e calciatore Tecnica e carattere per conquistare la finale, biancorossi superbi a Casarano

Barletta 1922, la convivenza tra uomo e calciatore <small class="subtitle">Tecnica e carattere per conquistare la finale, biancorossi superbi a Casarano</small>

Che sia farina di un unico sacco, che sia dipeso da quel confronto postpartita con il Bitonto, che abbia influito una settimana drammatica per la tifoseria biancorossa, non è dato saperlo né tantomeno è possibile scindere il peso di ogni singolo fattore. Ciò che importa è che il Barletta è in finale playoff, dopo una splendida prestazione al Capozza di Casarano. Adesso tocca affrontare l’Altamura in trasferta, per l’ennesimo miracolo di una stagione inimmaginabile fino ad otto mesi fa.

La gioia post-partita.

La gioia post-partita.

IL CORAGGIO – In un clima ben lontano dalla tranquillità, in campo e sugli spalti, la squadra di Pizzulli e Papagni ha dimostrato il doppio valore che ha contraddistinto lo spogliatoio nell’arco di un intero campionato: la qualità tecnica dei singoli e la dedizione umana e professionale di un gruppo capace di non temere l’ambiente avversario, ma soprattutto in grado di orchestrare la partita a proprio piacimento per oltre un’ora di gioco, contro una corazzata costruita per vincere il campionato ed inerme al cospetto dei biancorossi.

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Moscelli richiama Loiodice per gli ultimi accorgimenti.

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I DETTAGLI – Le pagelle del day-after rispecchiano una gestione della partita egregia, lucida ed efficace. Riflettori puntati anche sui dettagli fondamentali per l’esito finale: Moscelli assoluto protagonista sull’ennesimo campo in cui viene costantemente bersagliato da tifosi e giocatori avversari, ma devoto al punto da prendere in disparte Loiodice e dargli ulteriori dritte dalla panchina. Il sacrificio della mediana, con Cantatore e Zingrillo che si alternano tra copertura ed impostazione fino allo sfinimento, ma anche l’eleganza di Montrone quando esce palla al piede a ridosso del 90′. Infine, una gioia ritrovata che è anche un po’ un rammarico: Dicandia fa la differenza tra i pali, con la regola degli under rispettata grazie ad un generosissimo D’Ambrosio. Senza controprova, ma con un pizzico di rimpianto, l’estremo barlettano avrebbe potuto ottenere una menzione speciale anche nella fase finale della regular season.

Altamura-Barletta, garantire l'accesso all'intero Settore Ospiti.

Altamura-Barletta, garantire l’accesso all’intero Settore Ospiti.

IL MONITO PRE-ALTAMURA – Oggi, fondamentalmente, è l’ultimo giorno per celebrare una squadra degna della maglia che indossa. Ultimo giorno perchè, da domani, la testa si sposterà ad Altamura, dove i biancorossi andranno a giocarsi l’accesso alle fasi playoff nazionali. Stavolta, però, si spera in un pubblico più numeroso: la piazza si è mobilitata come ha potuto, considerando la melina delle autorità fino al weekend ed i biglietti acquistabili soltanto ieri mattina. Il primissimo obiettivo è quello di garantire il regolare accesso alla tifoseria ospite sugli spalti del D’Angelo. Il Casarano era una macchina da promozione diretta e il Barletta ne ha distrutto ogni ingranaggio con l’aiuto di 250 tifosi. Con tutti i tagliandi a disposizione, nemmeno il prossimo ostacolo può dirsi insormontabile.

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