Guillaume Legras, un francese con Barletta nel cuore Il centrocampista transalpino ripercorre i suoi anni in biancorosso in un' intervista a so.foot

Guillaume Legras, un francese con Barletta nel cuore <small class="subtitle">Il centrocampista transalpino ripercorre i suoi anni in biancorosso in un' intervista a so.foot</small>

In principio fu Guy de La Motte, poi qualche secolo dopo Leontine Lucile Gruvelle meglio conosciuta come Leontina De Nittis. Nel corso della storia il rapporto tra la città di Barletta e la Francia è sempre stato conflittuale tra alti e bassi, amore ed odio. I due esempi citati rappresentano certamente la storia della nostra città ma il ragazzo di cui vi vogliamo parlare a modo suo è entrato nel cuore della nostra città e di tutti gli appassionati della maglia biancorossa. Stiamo parlando lo avrete capito di Guillaume Legras, 26enne centrocampista con all’attivo 58 presenze nel Barletta tra il 2013 ed il 2015 in Lega Pro. I suoi modi gentili ed il suo sorriso hanno letteralmente conquistato il popolo biancorosso che dopo averlo accolto con diffidenza al suo arrivo nell’ultimo giorno di mercato nel settembre 2013 (la domanda più ricorrente allora era: ma chi è Legras?) ha imparato ad apprezzarlo e continua a seguirlo anche oggi nella sua esperienza a Bergamo con l’Albinoleffe.

Guillaume Legars, un francese dal cuore biancorosso

Guillaume Legars, un francese dal cuore biancorosso

L’affetto dei tifosi barlettani per il piccolo centrocampista transalpino è ampiamente ricambiato da Guillaume che in un’intervista alla celebre rivista sportiva francese so.foot ha ripercorso i suoi anni in biancorosso partendo dalla celeberrima conferenza stampa di presentazione: “Arrivai a Barletta da Reggio Calabria e tenni subito a presentarmi parlando in italiano grazie all’aiuto di una ragazza che aveva lavorato a Disneyland Paris. Ero molto contento di essere arrivato a giocare in Italia ed ero pronto a prendere il massimo possibile da quella esperienza. Barletta è un centro di 100mila abitanti famoso per la Disfida tra 13 cavalieri italiani e 13 francesi. Posso dirvi che ci sono molto affezionato”.

Brezza Marina Articolo
Guillaume Legras in un match contro la Paganese

Guillaume Legras in un match contro la Paganese

Così invece Guillaume descrive il suo primo anno in maglia biancorossa, un anno particolare per la mancanza di retrocessioni e la voglia del presidente Tatò di lasciare la società: “Eravamo una squadra giovane e dopo aver provato ad inseguire i play-off abbiamo un po’mollato. Di certo non ci ha aiutato nemmeno sapere che il presidente Tatò aveva voglia di lasciare la squadra dopo aver dato tutto quanto possibile per portarla in alto senza ricevere l’aiuto necessario dalla comunità locale per quel che riguarda lo stadio. A questo proposito ricordo ancora quell’allenamento nella piazza principale della città per protestare contro quella situazione di disagio”.

Il racconto del piccolo centrocampista prosegue poi con il ricordo della sciagurata gestione Perpignano: “La stagione cominciò male con la serata della presentazione ufficiale nella quale solo a me fu negato di raccogliere l’abbraccio del pubblico. Dissi al presidente che non sarei andato via così ed effettivamente restai. Fino a dicembre le cose andarono in modo tutto sommato positivo poi da dicembre sono cominciati i ritardi nei pagamenti. Forse i suoi soci lo hanno abbandonato sta di fatto che alla fine siamo riusciti a recuperare 4 mesi di stipendio ed in Italia c’è chi ha vissuto situazioni peggiori. Per fortuna i miei genitori mi hanno insegnato il risparmio, lavorare senza ricevere nulla non è bello ma a volte vanno fatti dei sacrifici”.

Legars in campo all'"Arechi" di Salerno

Legars in campo all'”Arechi” di Salerno

La scorsa stagione verrà ricordata soprattutto per le vicende legate a Ninnì Corda e per il fallimento del club: “Sesia- afferma Legras- fu mandato via senza un reale motivo. Penso che Corda fosse stato chiamato con l’idea che potesse portare sponsor. Per quel che riguarda il calcioscommesse, il suo nome è emerso in relazione alle vicende di un’altra squadra. Io per conto mio posso dirvi che essendo visto come un calciatore pulito non ho mai sentito parlare di nulla di strano nello spogliatoio ed in ogni caso penso che nulla sia accaduto a Barletta. Oggi, so che la squadra è gestita dai suoi fantastici tifosi e so che lo stadio è in rifacimento a partire dalla pista dedicata al leggendario Pietro Mennea, guai a toccarla!”. Parole al miele dunque quelle di Guillaume, parole d’amore di un francese con Barletta nel cuore.

Zingrillo mini wide

Contattaci su Whatsapp!


whatsappbutton+ 39 392 5981658


Brezza Marina 330×250

Resta sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore

Inserisci Nome e Cognome

Inserisci la tua E-mail

 

 

Brainwave Mini Wide Post
Brainwave Skyscraper
Zingrillo mini wide
Free Tour mini wide

Le Ultime

Le Gallery Biancorosse

Brainwave Mini Wide Post