Veronica Inglese a BarlettaSport.it: “Felice per Cardiff, ora lavoro sui 10mila” L'atleta barlettana 16esima e prima tra le europee ai Mondiali di Mezza Maratona

Veronica Inglese a BarlettaSport.it: “Felice per Cardiff, ora lavoro sui 10mila” <small class="subtitle">L'atleta barlettana 16esima e prima tra le europee ai Mondiali di Mezza Maratona</small>

Nella top ten della sua carriera, Cardiff rappresenterà d’ora in poi una tappa immancabile. Veronica Inglese ha messo da parte i malanni invernali e ha messo la quinta, anzi la sedicesima: come la posizione rimediata sabato scorso in Gran Bretagna, dove si è tenuta ieri l’edizione numero 25 dei Campionati Mondiali di mezza maratona. Prima tra le atlete italiane e tra quelle europee, la 26enne barlettana ha confermato di essere sulla strada giusta, dando lustro alla pettorina azzurra: “Sono davvero tanto contenta di questo risultato ottenuto-spiega Veronica a BarlettaSport.it-sono felice per come sono riuscita ad affrontare questa gara perché le condizioni erano difficilissime: vento forte, pioggia, freddo e un percorso impegnativo,ma nonostante ciò in partenza ho pensato che stavo bene. Nelle ultime 2 settimane sono riuscita a svolgere un bel blocco di lavoro a Roma nel mio centro sportivo, seguita sotto tutti i punti di vista e di questo ringrazio l’esercito: gli allenamenti mi hanno dato la consapevolezza di stare bene- Mi trovavo alla partenza di un campionato mondiale, il che non capita tutti i giorni,vestivo la maglia della nazionale, dovevo buttarmi in pista e lottare pensando fin dall’inizio solo alla posizione e non al clima”.

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L’atleta barlettana tesserata per il C.S. Esercito ha chiuso la prova in 1h10:59, sfiorando di due secondi il record personale siglato a Copenaghen nel 2014. Risultato figlio di una gara coraggiosa, nonostante le prime otto posizioni colonizzate dai due paesi africani, con la vittoria della keniana Peres Jechirchir in 1h07:31 davanti alle connazionali Cynthia Limo (1h07:34) e Mary Wacera (1h07:54). “Sono partita nel gruppetto di testa e sono stata lí finché ho potuto, poi mi sono staccata un po e purtroppo dopo 7 chilometri mi sono trovata a correre da sola vedendo in lontananza un altro gruppo di atlete”. Un chiodo fisso l’ha spinta al traguardo: “Ho fatto tutta la gara pensando alla rimonta di quel gruppo che infine sono riuscita a prendere-rincara la dose la Inglese-sono stata accompagnata sempre da sensazioni fisiche positive e questo grazie all’ottima programmazione fatta dai miei tecnico”. I progetti per il futuro sono chiari: “Ora ho preso consapevolezza di questo traguardo e continuo il mio percorso verso l’estate: mi concentrerò sui 10000 metri su pista e sugli Europei di Amsterdam”.

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