Barletta 1922, un punto di platino Un pareggio pesantissimo contro l'Altamura. Tre battaglie per difendere il vantaggio

Barletta 1922, un punto di platino <small class="subtitle">Un pareggio pesantissimo contro l'Altamura. Tre battaglie per difendere il vantaggio</small>

Senza quel rigore a tempo scaduto, probabilmente, si parlerebbe di un match gestito in maniera poco brillante, a prescindere dagli episodi arbitrali di cui si sono lamentate entrambe le squadre. Contro l’Altamura, il Barletta conquista un pareggio che sarebbe estremamente riduttivo definire prezioso. Conservati i due punti di vantaggio sui murgiani, ma anche le tre lunghezze sul Casarano, sorprendentemente bloccato sullo 0-0 dall’UC Bisceglie.

Imparare dal passato – Per rendere merito a questo punto ottenuto dai biancorossi, va scomodato un paragone particolarmente amaro: in ottica promozione, un punto così fondamentale è quello che sarebbe servito quattro anni fa contro lo Spezia, nella terzultima giornata di Prima Divisione in Lega Pro. Quel giorno arrivò una sconfitta casalinga per 1-0 e, due settimane dopo, la beffa di Piacenza. Con le dovute proporzioni di categoria, il rigore di Moscelli vale quanto sarebbe valso quel pareggio.

Brainwave Mini Wide Post
L'esultanza dopo il rigore del pareggio.

L’esultanza dopo il rigore del pareggio.

L’importanza di chiamarsi Fabio – Un pallone pesantissimo, quello calciato dall’attaccante barese nel recupero di Barletta-Altamura. L’esultanza col trenino e l’infuocato postpartita con i suoi ex tifosi lo collocano di diritto tra i massimi protagonisti di una domenica thrilling, salvata dalla freddezza del singolo e da un forcing finale ben lontano dalla ragione e, a tratti, oltre il limite della disperazione, come si intuisce dal clima sugli spalti. Il risultato, alla fine, è sempre quello che conta, nonostante una prestazione al di sotto delle aspettative e del valore della partita in sè.

Quel pizzico di fortuna – In questo momento del campionato, è anche lecito accettare un deficit di risorse fisiche, se compensato dalla grinta e dalla voglia di ottenere ugualmente il massimo. La squadra di Pizzulli esce stremata dal San Sabino, dopo un match duro nei contrasti e sotto l’aspetto psicologico: il tecnico biancorosso è costretto a cambiare completamente il volto dei suoi, pur di recuperare lo svantaggio. Dalle due punte di peso all’attacco senza punti di riferimento, ciò che manca è sempre la lucidità nella costruzione, figlia di un marzo frenetico e degli infortuni post-Trani. Quindici risultati utili consecutivi, però, si conquistano anche con un po’ di buona sorte. E quella, per via degli ultimi anni, dovrà pur restituire qualcosa alla Barletta del calcio.

Le parole di Massimo Pizzulli dopo il prezioso 1-1 contro l’Altamura.#BarlettaSport

Pubblicato da BarlettaSport.it su Domenica 20 marzo 2016

Un obiettivo comune Zingrillo e compagni festeggeranno la Pasqua al secondo posto, con il Gravina che attende solo la matematica per la promozione in D. I playoff si annunciano ricchi di tensione, soprattutto dopo gli scontri diretti nervosi e logoranti. I biancorossi dovranno ripartire il 3 aprile da Faggiano, tana dell’Hellas Taranto, contro una squadra disposta a tutto pur di raggiungere la salvezza. Sarà poi la volta di Bitonto tra le mura amiche e Vieste in trasferta, dove si decideranno i piazzamenti definitivi della griglia promozione. Tre finali da giocare col cuore oltre l’ostacolo, recuperando le energie e senza perdere la voglia di abbandonare un’Eccellenza che, sia in campo che fuori, non appartiene minimamente a questa città.

Ipanema Mini Wide

Contattaci su Whatsapp!


whatsappbutton+ 39 392 5981658


Bellino Top Boss Articolo e Categorie

Resta sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore

Inserisci Nome e Cognome

Inserisci la tua E-mail

 

 

Bellino Mini Wide
Brainwave Skyscraper
Brainwave Mini Wide Post
Ipanema Mini Wide

Le Ultime

Le Gallery Biancorosse

Zingrillo mini wide