Barletta 1922, non smettere di sognare Subito in archivio il Mola. Testa alla trasferta di Trani, in una domenica di incroci pericolosi

Barletta 1922, non smettere di sognare <small class="subtitle">Subito in archivio il Mola. Testa alla trasferta di Trani, in una domenica di incroci pericolosi</small>

Alzi la mano chi, col Gravina distante otto punti, pensava di giocarsi un’ipotesi di temporaneo aggancio alla vetta ad un mese dalla fine del campionato. Adesso il Barletta è a sole tre lunghezze dalla capolista, che ha pur sempre una partita in meno, in casa contro il Bitonto, ma è senza dubbio un’ottima base per affrontare le ultime curve del campionato. E quella più importante potrebbe giungere domenica, con le prime sei dell’Eccellenza a sfidarsi tra loro.

Francesco Cantatore, il volto della rabbia agonistica.

Francesco Cantatore, il volto della rabbia agonistica.

I volti della vittoria – Fondamentalmente, non c’è nemmeno tempo per gloriarsi del successo contro il Mola. L’infrasettimanale va in archivio nel nome di Sguera e Moscelli, autori del tris che stende i baresi sul neutro a porte chiuse di Terlizzi, ma anche nel simbolo di Cantatore, che prima di cominciare la ripresa, sul punteggio di 1-1, intimorisce gli avversari con la garra tipica di chi vuole chiudere subito i conti e pensare ad uno dei turni più importanti della stagione.

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Secondo posto, ora viene il bello – È questa la fotografia migliore del giovedì, più significativa dei tre gol e più influente dell’errore di Diouf e De Carlo in occasione del pareggio. Non un Barletta bellissimo sul piano dello spettacolo, più votato al contenimento del risultato e delle energie e meno deciso a mettere in ghiaccio la partita: la grinta, però, fa la differenza in un match che rischia di complicarsi nel primo tempo. Eventualità solo temporanea, visto che la reazione non tarda ad arrivare, soprattutto per il contemporaneo sorpasso ai danni del Casarano. Il secondo posto, anche se in condominio con l’Altamura, è finalmente realtà.

Una classifica intrigante…

Pubblicato da BarlettaSport.it su Giovedì 10 marzo 2016

Testa al Trani – Con tutte queste componenti, la squadra di Pizzulli è già pronta per tornare in campo ed affrontare la Vigor Trani nell’ostica tana del Comunale. Lo spirito dell’ultima settimana, senza pietà contro il Castellaneta e carico di rabbia agonistica contro il Mola, fa sperare più di una condizione atletica smagliante, tipica, negli ultimi tre mesi, di undici biancorossi indemoniati sui campi della Puglia.

Il ritorno del tifo – Ultimo, ma non per importanza, uno dei fattori più attesi. Dopo due giornate a porte chiuse e su campo neutro, il Barletta tornerà ad abbracciare la sua tifoseria, che a Trani disporrà di 400 biglietti del Settore Ospiti. Con la stessa determinazione dei giocatori, con la fame di chi non accenna a mollare l’obiettivo massimo che questo campionato ha da offrire, i supporters biancorossi hanno già iniziato a staccare i tagliandi per la trasferta di domenica. L’auspicio è che si possa vivere nuovamente un postpartita di gloria.

Le dichiarazioni di mister Massimo Pizzulli al fischio finale di Barletta-Atletico Mola 3-1.

Pubblicato da BarlettaSport.it su Giovedì 10 marzo 2016

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