Barletta 1922, non mollare: ancora tre battaglie Hellas Taranto, Bitonto e Vieste prima dei playoff. I coefficienti di difficoltà

Barletta 1922, non mollare: ancora tre battaglie <small class="subtitle">Hellas Taranto, Bitonto e Vieste prima dei playoff. I coefficienti di difficoltà</small>

La sosta pasquale è l’ultima occasione per sedersi a tavolino e studiare con criterio gli avversari ancora da affrontare. Al Barletta 1922, è innegabile, servono nove punti per mettere al sicuro il secondo posto e la finale playoff, ma ci saranno almeno tre squadre ad avere qualcosa in contrario, senza dimenticare Altamura e Casarano. Ad aprile, dunque, sarà il momento di definire la griglia ufficiale degli spareggi di Eccellenza: con questi coefficienti di preparazione e difficoltà, i biancorossi si preparano ad affrontare l’ultima tornata di campionato.

Altri 270' di sofferenza prima dei playoff.

Altri 270′ di sofferenza prima dei playoff.

Come ci arriva il Barletta: ●●●●○

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Quindici risultati utili consecutivi rappresentano il bottino più lungo dell’intero campionato. L’imbattibilità dura da quasi un girone e, nonostante la lotta serrata contro le prime della classe, i biancorossi non sono mai usciti dal campo a mani vuote. Marzo è il mese in cui la squadra di Pizzulli ha speso maggiori energie, considerando l’infrasettimanale di Mola e il big-match contro l’Altamura. I tre gol incassati nelle ultime tre partite non hanno scalfito le certezze difensive, ben sostenute da un attacco che, in qualche modo, si sta disimpegnando con buoni risultati. La solidità del Barletta passa anche dalle soluzioni provate a partita in corso ma, nell’ultima uscita, la ricerca morbosa di lanci lunghi ha condizionato oltremodo la manovra. Colpa di una flessione in termini di lucidità, ma la pausa permetterà di ricaricare le pile. Sperando di colmare il gap con le rivali in termini di gol fatti e mantenere quantomeno la seconda miglior difesa del campionato.

Hellas Taranto in trasferta: ●●●○○

Può sembrare una partita facile, ma nasconde mille insidie. A Faggiano prevarrà la tifoseria biancorossa, nonostante i gravosi problemi che attanagliano i gruppi organizzati in questi giorni, ma in campo sarà tutta un’altra storia. L’Hellas si è già dimostrata squadra tosta fisicamente, sconfitta all’andata grazie ad un gol di Cantatore: sui contrasti e sul nervosismo sul terreno di gioco sarà un’altra sfida da gestire con le pinze, visto che i tarantini hanno un bisogno di punti che rasenta la disperazione. In gioco ci sono i playout, il calendario riserva ancora Leverano fuori casa e Mola tra le mura amiche, con la corsa su Otranto e UC Bisceglie (che sfideranno il Gravina, ndr) che può riservare ancora tante sorprese in ottica salvezza diretta. Il terzultimo attacco del campionato con 31 gol e una difesa accettabile rispetto alle rivali di bassa classifica, con 44 gol incassati, non possono rappresentare un ostacolo insormontabile per la seconda della classe. A Taranto vorranno però riscattare la sconfitta di Trani, quindi sarà opportuno tenere gli occhi aperti per evitare un’altra Leverano.

Bitonto in casa: ●●○○○

Sulla carta, è sicuramente il match più semplice per il Barletta. Sia per un discorso di fattore campo, sia per una tranquillità dei neroverdi che non sarà totale, ma sicuramente più chiara rispetto a quella dell’Hellas Taranto. Anche i baresi, che all’andata la spuntarono 1-0 nel pantano, navigano in acque non proprio tranquille: quattro punti di vantaggio sul sestultimo posto, ma il 6-1 inflitto al Grottaglie è una sufficiente garanzia prima del 2-0 incassato dal Gravina nel recupero di giovedì. Certo, prima di arrivare al San Sabino bisognerà affrontare il Casarano in casa, ma il Bitonto è sicuramente la più serena tra le squadre in lotta per la salvezza. Considerando il calendario delle dirette concorrenti e la doppia retrocessione di Castellaneta e Grottaglie, è ormai chiaro che i punti più importanti andranno conquistati proprio nell’ultima giornata, quando al Città degli Ulivi ospiteranno i biancorossi tarantini. Solo 33 gol all’attivo, ma la difesa è una delle migliori: appena 29 reti incassate, nessuna dal Barletta all’andata. Incentivo in più per la squadra di Pizzulli, che dovrà subito far valere le sue motivazioni sul sintetico di Canosa.

Vieste in trasferta: ●●●●○

Per concludere, la sfida più complicata delle tre. La doppia valenza in chiave playoff pone il Barletta in una condizione che si può considerare tipica degli scontri diretti: se i biancorossi arriveranno alla trasferta garganica con almeno quattro punti di vantaggio, una vittoria significherebbe qualificazione alla finale contro Altamura o Casarano, estromettendo dagli spareggi proprio i biancocelesti. Serve un gap di almeno sette punti, infatti, per accedere direttamente all’ultimo step regionale. Il Vieste, però, si è rimesso in carreggiata proprio nel finale di stagione, eccezion fatta per la sconfitta casalinga contro il Gravina, quindi avrà tutte le intenzioni di dare battaglia e qualificarsi alla corsa promozione anche dopo la regular season. Fino all’ultima giornata, dovrà affrontare il Grottaglie già retrocesso e la trasferta di Trani, con la consapevolezza di rimanere incollato il più possibile al gruppo playoff. Il Barletta troverà una squadra che, finora, ha messo a segno i suoi stessi gol, 42, ma ne ha subiti sette in più, 31. Su un campo così duro e con un obiettivo così grande in ballo, però, più dei numeri conterà la testa.

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