Barletta 1922, Diouf: “Un orgoglio testimoniare per Ius Soli” Parata importante fuori dal campo per il portierino senegalese

Barletta 1922, Diouf: “Un orgoglio testimoniare per Ius Soli” <small class="subtitle">Parata importante fuori dal campo per il portierino senegalese</small>

E’ un orgoglio rappresentare il Barletta ed essere accolto così da tanti studenti. Sono contento di essere a Barletta e credo che certe iniziative facciano bene a tutti”. Dai pali, quelli biancorossi, ai paletti, quelli burocratici: Alioune Jacques Diouf, portiere classe 1997 del Barletta 1922, è stato questa mattina testimonial della concessione dello Ius Soli, la cittadinanza civica, a 12 minori di origine straniera nati in Italia e che studiano nelle scuole di Barletta: l’iniziativa si è tenuta nelle aule della “Musti” e il portierino senegalese, arrivato in Italia due anni fa con un carico di speranze e incertezze, è stato eretto a testimonial contro ogni forma di razzismo. Con lui una rappresentanza della società biancorossa, completata da Zingrillo, Sguera, Dicandia, Rizzo e Vicentin e guidata dal presidente Michele Dipaola, dettosi “estremamente soddisfatto di poter essere coinvolti come società in un momento importante per la vita di tanti giovanissimi”.

La storia di Diouf, che oggi rappresenta i colori della nostra città-ha tenuto a sottolineare  il sindaco Pasquale Cascella-costituisce un esempio di integrazione che ben raccoglie lo spirito civile con cui con il Consiglio Comunale ha deliberato la cittadinanza civica ‘Ius Soli’. Non è un illusorio ‘pezzo di carta’, ma un  riconoscimento dovuto ai bambini che fanno parte della nostra realtà quotidiana:  studiano con i nostri figli e vivono in famiglie che lavorano a Barletta, contribuendo a far crescere la coesione sociale in città”.

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Brezza Marina Articolo