11 metri di orgoglio: Saverio Dicandia, il pararigori biancorosso Le parate contro Mesagne e Mola sono valse 6 punti, e domenica sarà amarcord a Grottaglie

11 metri di orgoglio: Saverio Dicandia, il pararigori biancorosso <small class="subtitle">Le parate contro Mesagne e Mola sono valse 6 punti, e domenica sarà amarcord a Grottaglie</small>

Chiedetegli se quegli undici metri che lo separano dai pali che difende gli fanno paura. Vi risponderà di no, ma con il sorriso: e come potrebbe essere altrimenti per chi, come Saverio Dicandia, ha una percentuale di parate del 100% sui tiri dal dischetto? Domenica ha respinto il destro di Jordi Pascual blindando l’1-0 del Barletta 1922 sul Mesagne, stessa scena vista il 19 novembre a Mola: penalty di Loseto, Dicandia ribatte e 0-1 finale con tre punti pesanti in tasca. “E’ andata bene-ride Dicandia ai microfoni di BarlettaSport.it-alla fine sul rigore decidi un lato sul quale tuffarti e deve assisterti anche la fortuna. Certo, due rigori parati su due è un bel risultato, ma se vale i tre punti come accaduto a Mola e domenica scorsa va ancora meglio”. Se poi nel post-partita la curva ti dedica un coro di giubilo, ecco la domenica perfetta: “E’ stato emozionante risentire quel coro per me, è un momento che mi porterò dentro”.

Saverio Dicandia EEEE OOO!!!La bella parata salva-risultato del portierone biancorosso.#barlettasport #barlettacalcio #eccellenzapugliese

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Pubblicato da BarlettaSport.it su Domenica 7 febbraio 2016

Titolare in 15 occasioni su 16 partite stagionali di campionato fino all’arrivo del baby Diouf, poi sette partite in panchina per una scelta legata al numero di “under” da impiegare nell’11 titolare, come spiegato domenica da mister Pizzulli, che gli ha riconosciuto buona parte dei meriti della vittoria al suo ritorno dal 1’ per la squalifica del giovane collega. In panchina Dicandia è più che un “semplice” secondo: vive il resto della partita quasi da allenatore in seconda. “Ti confesso che vivere in panchina l’ultimo mese e mezzo non è stato semplice-ammette Saverio-trovarsi fuori da una domenica all’altra è una situazione strana, ma con il mister c’è stata sempre massima chiarezza. A distanza di anni dall’ultima volta a Barletta, sono però una persona più matura. L’insegnamento che ho tratto e spero di trasmettere agli altri è di allenarsi sempre al massimo, anche quando non si gioca, perché bisogna farsi trovare pronti quando si è chiamati in causa”.

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Il prossimo turno vedrà i biancorossi ospiti del Grottaglie, partita dai corsi e ricorsi storici per il numero 1 biancorosso. Diouf ancora fuori per squalifica, maglia da titolare confermata. Era il 13 maggio 2007 quando il Barletta scesero in campo a Grottaglie per una gara di play-off di serie D ed ebbe la meglio dopo una memorabile serie di calci di rigore grazie proprio alle prodezze dell’allora 21enne portiere. “Come posso dimenticare quel campo e quella domenica a Grottaglie-spiega Dicandia-e come posso dimenticare i nostri tifosi che sono arrivati sin lì a sostenerci quella volta? Dal 2007 manco al D’Amuri, sarà emozionante giocarci nuovamente”. Gara da non sottovalutare, ammonisce il 29enne barlettano, anche se la classifica vede 31 punti di distacco tra le due formazioni: “Il pre-partita sarà denso di sensazioni, ma durante i 90 e passa minuti dovremo pensare solo a vincere e dare il massimo contro un avversario ostico, per arrivare poi al meglio alla partita di domenica 21 contro il Casarano, nella quale ci giochiamo una buona fetta di stagione”.

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