Leverano-Barletta 1-1, le pagelle Diouf e Dipinto dietro la lavagna, spicca chi costruisce il gol del vantaggio

Leverano-Barletta 1-1, le pagelle <small class="subtitle">Diouf e Dipinto dietro la lavagna, spicca chi costruisce il gol del vantaggio</small>

La notte porta consiglio, ma non scaccia la delusione per aver dilapidato l’occasione del secondo posto. Le insidie pronosticate alla vigilia si sono rivelate più che fondate: il Leverano blocca il Barletta sul pareggio e l’1-1 incassato allo scadere pesa una tonnellata sul groppone biancorosso. Il macigno si riversa anche sui numeri del day-after, con le pagelle che vedono poche luci in una domenica carica di rabbia.

Alioune Diouf, colpevole in occasione del pareggio.

Alioune Diouf, colpevole in occasione del pareggio.

Alioune Diouf, voto 5: la pesante incertezza sul gol del Leverano è la fotografia della domenica. Dai salvataggi contro il Casarano all’errore di ieri, il portiere senegalese dimostra di non avere sufficiente costanza e lucidità. Lo dimostra anche su un pallone che bastava controllare sul fondo, ma soprattutto nel convulso finale di partita.

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Rocco Dipinto, voto 5: dopo una serie di prestazioni ben più che soddisfacenti, il terzino destro incappa nella giornata no. Fallo da rigore, poi fallito da Di Silvestro, e secondo giallo in un’azione non pericolosa per il Barletta. Bastano 40 minuti per beccare un voto al quale, senza alcun dubbio, non è abituato.

Luigi Monopoli, voto 5,5: prestazione senza particolari sussulti per il centrale difensivo, match-winner contro il Casarano. Partita gestita in tranquillità fino all’episodio finale, che mette sotto scacco l’intero reparto arretrato. Anche su un veterano come lui pesa il gol incassato da Palazzo.

Giovanni Montrone, voto 5,5: discorso praticamente identico per l’altro membro del pacchetto centrale, al quale non basta la giornata positiva nei contrasti aerei. Nell’unica sbavatura sui traversoni, i biancorossi lasciano al Casarano la seconda piazza: basta poco per invertire l’esito di una domenica.

Samuele de Carlo, voto 6: l’unica sufficienza in difesa è per il laterale sinistro, che si conferma pedina di spessore sul piano atletico. Ottimo primo tempo, diagonali apprezzabili e disimpegni eleganti caratterizzano la prima parte di gara. Nella ripresa arriva il calo e si limita al compitino sulla corsia mancina.

Fabiano torna in mediana, prestazione positiva.

Fabiano torna in mediana, prestazione positiva.

Davide Fabiano, voto 6: dopo le belle prove da esterno destro, il ritorno in mediana. Performance positiva, tanta corsa e un tempismo negli interventi non indifferente su un terreno precario come quello di Leverano. Nemmeno il suo lavoro basta ad evitare il pareggio dei salentini.

Gaetano Zingrillo, voto 6: una domenica non sui livelli del match di una settimana fa, ma comunque di buon valore. Consueta legna in mezzo al campo, soprattutto nel frangente in cui il Barletta si trova in inferiorità numerica, poi una flessione che condiziona il ritmo dei biancorossi, spesso affidato alle sue leve.

Giuseppe Sguera, voto 5,5: match sottotono per l’esterno biancorosso, che sembra pagare il campo ruvido. Spesso fuori dall’azione, nascosto alle spalle dei difensori avversari, se non in due occasioni: una progressione stoppata fallosamente e un tiro strozzato. Da un lottatore come lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. (Leandro Rizzo, sv)

Fabio Moscelli, voto 6,5: ancora una volta, è l’attaccante barese a caricarsi la squadra sulle spalle e tentare la giocata. Gli riesce nel primo tempo, quando propizia il gol del vantaggio con una pennellata praticamente da fermo. La manovra passa dai suoi piedi, ma non lo circonda la stessa grinta delle ultime uscite.

Loiodice si sveglia nella ripresa, gran rimpianto.

Loiodice si sveglia nella ripresa, gran rimpianto.

Nicola Loiodice, voto 6: qualche sprazzo isolato nel primo tempo, spesso distante dalla porta, poi l’accelerazione nella ripresa. Tre spunti interessanti, con due conclusioni ed un assist a centro area, ma al Barletta serve più costanza. Si sveglia troppo tardi, avrebbe potuto spaccare la partita.

Sebastian Vicentin, voto 6,5: il gol è solo la punta dell’iceberg, in una giornata in cui riesce a barcamenarsi pur essendo spesso costretto a far reparto da solo. Il gioco aereo è il suo pane quotidiano e le sponde per il tridente alle sue spalle lo dimostrano. Scheggia il palo nella ripresa, il titolo di match-winner sarebbe stato il giusto riconoscimento.

Disattenzione letale al 90′, il Barletta raccoglie solo un punto sul terreno di Leverano. Regalo enorme alle concorrenti di testa.#BarlettaSport #calcio

Pubblicato da BarlettaSport.it su Domenica 28 febbraio 2016

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