Addio ad Ernesto Bronzetti, il primo fascio di luce Scompare a 69 anni l'ex dirigente biancorosso, capace di compiere il salto europeo

Addio ad Ernesto Bronzetti, il primo fascio di luce <small class="subtitle">Scompare a 69 anni l'ex dirigente biancorosso, capace di compiere il salto europeo</small>

Tralasciando le rivendicazioni di blasone, gloria e peso sportivo, soprattutto a livello regionale e con qualche folata a livello nazionale, il Barletta ha attraversato quasi cent’anni di storia tra molte ombre e poche luci. E se ha potuto assaporare la ribalta italiana negli anni ’80, è indubbiamente merito di chi ha gettato le basi perchè si raggiungesse un simile culmine. Tra queste figure si staglia Ernesto Bronzetti, che proprio dai colori biancorossi ha avviato una fulgida carriera dirigenziale fino ai top club europei.

Era la stagione 1974-75, quando la carica di direttore sportivo venne affidata ad un ambizioso personaggio poco meno che trentenne, ma già destinato ad abbandonare i campi di terza serie per i grandi palcoscenici internazionali. Grazie al suo lavoro, iniziato con la dirigenza Cioce, l’allora presidente Francesco Francavilla riuscì a stabilizzarsi nella vecchia C1 nel 1978, avviando un percorso che, con i suoi successori Roggio e Di Cosola, avrebbe portato al punto più alto della storia calcistica barlettana.

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Bronzetti con Galliani e Roberto de Assis, fratello e agente di Ronaldinho.

Bronzetti con Galliani e Roberto de Assis, fratello e agente di Ronaldinho.

Per Bronzetti, però, Barletta fu solo un trampolino di lancio. La sua ascesa passò da Foggia, Terni e Palermo, arrivando fino a Milan e Real Madrid. Proprio la tratta Italia-Spagna, in termini di calciomercato, diventò il suo pane quotidiano: divenne il mediatore per eccellenza nei trasferimenti più delicati, come quelli di Cassano ed Emerson alle merengues, di Kakà in rossonero e di Mendieta dal Valencia alla Lazio. La sua posizione estremamente vicina a potenze come Florentino Perez e Adriano Galliani ha sempre inorgoglito i tifosi barlettani più anziani, che per anni hanno ricordato con nostalgia i suoi anni sugli spalti del Comunale.

Oggi la triste notizia. Ernesto Bronzetti è scomparso all’età di 69 anni per un male incurabile, lasciando un vuoto in tutto il mondo del calcio. Il Barletta 1922 ha voluto ricordarlo con un comunicato, apparso in mattinata sul sito ufficiale. Anche l’ex massaggiatore biancorosso, Sebastiano Lavecchia, ha espresso il suo cordoglio su Facebook. Tutto l’ambiente sportivo cittadino, compresa la nostra redazione, si unisce nella memoria dei tempi che furono.

Perchè, anche se tutto passa ma il Barletta resta, la storia del club si lega indissolubilmente all’operato dei singoli: Bronzetti ha dimostrato che in città si può far calcio con criterio, intelligenza e caparbietà. La scomparsa lascia il posto all’esempio da seguire, affinchè i colori biancorossi tornino a livelli migliori.

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