Barletta 1922, il giovane guardiano: ritratto di Alioune Diouf "Qui sto bene, città speciale: possiamo arrivare in alto"

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Tre partite per prendersi il Barletta, chiudere la porta biancorossa e mettere a referto 7 punti.  Ha compiuto da poco 18 anni, Alioune Jacques Diouf, ma non ha paura delle responsabilità: d’altronde, per chi ha lasciato un anno e mezzo fa il suo paese, il Senegal, per venire in Italia e inseguire il suo sogno, non possono essere 90 minuti a fare paura.  Numero 1 del Barletta 1922 dallo scorso 17 dicembre, quando il suo arrivo è stato ufficializzato dalla società a poche ore dal “gong” alle trattative nel campionato di Eccellenza Pugliese, ieri contro l’Unione Calcio Bisceglie il giovanissimo portiere è stato autore di una prestazione sufficiente, nonostante un rinvio da brividi nel finale, aiutando la squadra a condurre in porto un prezioso 1-0, firmato da un destro al fulmicotone di Rocco Dipinto. “A Barletta sto bene-spiega Diouf a BarlettaSport.it-ho accettato l’offerta decidendo di lasciare Chieti e la serie D (8 presenze in stagione, ndr) per un progetto ambizioso. Sono discretamente soddisfatto del mio rendimento sin qui, ma devo imparare a essere costante e so che devo migliorare ancora tanto: in questo ruolo è una dote fondamentale”. Una rete incassata sin qui, nell’1-1 contro l’Atletico Vieste all’esordio, poi Alioune ha calato la saracinesca contro Novoli e U.C. Bisceglie.

Barletta 1922 vs. Atletico Vieste (200)

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Storia curiosa, quella di Diouf: dopo un periodo di prova con il San Nicolò, in estate è stato scoperto dal mental coach del Chieti, Celestino Natale,  che l’aveva osservato in partitelle amatoriali per invitarlo ad aggregarsi alla preparazione. Lì è arrivato l’ok di mister Donato Ronci: sei mesi in Abruzzo, squadra in settima posizione, e a dicembre l’approdo a Barletta, dove contende la maglia da titolare a Saverio Dicandia: “I compagni mi hanno subito aiutato nell’inserimento, sto bene con tutti, sono stato fortunato da questo punto di vista-prosegue il portiere senegalese-e anche i tifosi mi sono vicino: in tanti mi hanno scritto su Facebook per incitarmi e ogni volta che giochiamo ci fanno sentire il loro calore. E’ una piazza speciale, possiamo arrivare in alto”. L’obiettivo di squadra resta “l’accesso ai playoff” ma Diouf guarda solo al prossimo avversario: il Molfetta, atteso domenica al “San Sabino” per la terza giornata del girone di ritorno. All’orizzonte, invece, un solo modello: “Manuel Neuer, il portiere del Bayern Monaco e della nazionale tedesca. E’ il mio idolo tra i pali”.

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