Barletta 1922, subito sfida alla cabala Sfatare la tradizione negativa, dal 2006 sei sconfitte ad inizio anno

Barletta 1922, subito sfida alla cabala <small class="subtitle">Sfatare la tradizione negativa, dal 2006 sei sconfitte ad inizio anno</small>

Il 2015 si è concluso nel migliore dei modi. La vittoria contro il Novoli ha scacciato un principio di polemica e la corsa al vertice è ripartita serenamente, ma il Barletta 1922 dovrà confermarsi al ritorno in campo. Mercoledì, nel turno dell’Epifania, ci saranno due avversari da fronteggiare: l’UC Bisceglie e una sfavorevole statistica decennale. Dal 2006, infatti, i biancorossi hanno vinto la prima partita dell’anno soltanto in due occasioni, ovvero nel 2008 e nel 2015. Sono ben sei, invece, le sconfitte in dieci anni, dato da migliorare assolutamente per rimanere nella scia del Gravina.

Proprio da un ko comincia il rewind di inizio 2016. È l’8 gennaio 2006 quando, a Francavilla Fontana, il Barletta incassa un 2-1 che, a fine anno, non ostacola però la promozione in Serie D. Inutile il gol di Medico nel finale di gara.

Barlettani a Genzano (forzabarletta.it)

Barlettani a Genzano (forzabarletta.it)

Va leggermente meglio un anno e un giorno più tardi, quando i biancorossi vanno a Genzano di Lucania e raccolgono un punto: finisce 1-1 nell’ultima di andata. A fine campionato sarà quarto posto e sconfitta in finale playoff, con il discusso 3-2 di Aversa ai supplementari.

La prima vittoria è datata 6 gennaio 2008. Tre punti e primato grazie al 2-0 sul Gragnano, mentre Bitonto e Aversa arrancano alle spalle di Romano e compagni. Ancora per poco, visto che i granata rimontano sei punti di svantaggio e vincono il torneo. Il ripescaggio di agosto addolcisce una stagione gettata alle ortiche.

Un altro scivolone arriva l’11 gennaio 2009. A Barletta arriva la capolista e futura vincitrice della Seconda Divisione, il Cosenza di Toscano: 2-1 per i calabresi, nonostante il vantaggio di Ike. Da segnalare anche i battibecchi tra le due tifoserie prima del match.

L’anno del ripescaggio in Prima Divisione non regala gioie ad inizio anno. Il 10 gennaio 2010, i biancorossi di Sciannimanico subiscono un pesante 3-0 a Melfi: tanti dubbi sulle ambizioni playoff, ma il finale di stagione è più che roseo.

Per un altro pareggio bisogna attendere il 9 gennaio 2011. A Pisa, però, sono due punti persi: il 2-2 finale arriva dopo aver sprecato un doppio vantaggio, siglato da Simoncelli e da un’autorete di Obodo. È comunque un punto prezioso per la salvezza sofferta di fine campionato.

Si torna a perdere nel 2012, nel posticipo del 9 gennaio. A Frosinone, Mazzeo illude Cari con il gol dell’ex, ma i ciociari rimontano e vincono 2-1. Sconfitta sanguinosa, come tante altre, in una stagione che vede il Barletta sfiorare i playoff per la Serie B.

Amarezza anche nell’Epifania del 2013. Barletta-Catanzaro, nel clima del gemellaggio tra le due tifoserie, vede trionfare i giallorossi: al Puttilli è 0-1, con un contestatissimo rigore per gli ospiti. La gioia di Andria ai playout salva un’annata sempre sull’orlo del precipizio.

L’ultima sconfitta è del 5 gennaio 2014. Lo scenario è ancora una volta Pisa ma, in questo caso, il numero 2 compare solo nella casella dei gol subiti. I nerazzurri vincono 2-0 e confermano il torneo negativo dei biancorossi, che chiudono terzultimi nel campionato senza retrocessioni.

Il viaggio si conclude con la seconda vittoria. Nell’ultima stagione tra i professionisti, il Barletta batte l’Ischia 3-1 e centra la quarta vittoria consecutiva, in una striscia che si ferma poi a cinque. Il turbolento finale di stagione è storia nota e ben poco piacevole.

Due vittorie, due pareggi e ben sei sconfitte negli ultimi dieci esordi nell’anno solare, con un bilancio di 11 gol fatti e 16 subiti. Non un bottino particolarmente positivo, volendo usare un eufemismo. Questo Barletta, però, ha dimostrato di poter superare ogni ostacolo. Il prossimo è l’UC Bisceglie: la cabala è un dato da tenere d’occhio, ma in campo vanno gli uomini di Pizzulli, che hanno ritrovato la retta via prima di Natale. Tre punti sarebbero fondamentali dal punto di vista di playoff e promozione diretta, aspettando i risultati delle rivali.

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