Barletta 1922, Moscelli: “I conti si fanno alla fine” Le previsioni dell'attaccante barese durante la sosta natalizia

Barletta 1922, Moscelli: “I conti si fanno alla fine” <small class="subtitle">Le previsioni dell'attaccante barese durante la sosta natalizia</small>

La vittoria contro il Novoli è stata la tipica panacea di ogni male. Il Barletta trascorre finalmente un Natale sereno dopo tante peripezie legate sia ai risultati, sia alle difficoltà societarie dell’anno scorso. Si riparte, dunque, dai sorrisi di mercoledì e dalla voglia di Fabio Moscelli. L’attaccante barese, ai nostri microfoni, traccia il primo bilancio sulla sua esperienza in biancorosso e delinea gli obiettivi da qui alla fine del campionato.

Quattro punti in tre partite dopo il mercato di dicembre, ma secondo il numero 10, la squadra di Pizzulli avrebbe meritato miglior sorte:

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È stata la prima prestazione che ci ha permesso di portare a casa l’intera posta, ma se avessimo raccolto qualcosa in più tra Bitonto e Vieste, a parer mio, non ci sarebbe stato nulla da obiettare. Meritavamo di trascorrere un buon Natale, quella contro il Novoli è una partita dalla quale usciamo finalmente consapevoli del nostro valore“.

L’anteprima della photogallery: i primi scatti del successo biancorosso.

Posted by BarlettaSport.it on Giovedì 24 dicembre 2015

Dimenticato definitivamente l’approccio freddo tra Moscelli e la piazza. L’abbraccio con Sguera è il momento da cui ripartire nel 2016:

C’è un semplice concetto da capire: eravamo un gruppo unico prima e lo siamo ancora adesso, nello stesso modo rispetto all’inizio della mia esperienza a Barletta. Non ci sono vecchi e nuovi, esiste solo questa squadra e questo gruppo che ha tanta voglia di scalare la classifica e togliersi delle soddisfazioni. Credo che l’abbraccio con Sguera sia stato un segnale piccolo, ma sincero di ciò che si vive nello spogliatoio. Parlare di divisioni è inutile, abbiamo un obiettivo comune e nel 2016 dimostreremo tutta la nostra voglia di raggiungerlo“.

Il mezzo passo falso del Gravina riporta il Barletta a nove punti dalla vetta. Distacco ancora ampio, ma per l’attaccante biancorosso la strada è ancora lunga. La sua analisi:

Moscelli e Sguera, il 2016 del Barletta parte da qui.

Moscelli e Sguera, il 2016 del Barletta parte da qui.

L’Eccellenza è un campionato particolarmente difficile, ho tanta esperienza in questa categoria e ho capito che bisogna scendere in campo sempre con la massima concentrazione, che si tratti di uno scontro al vertice o di un testacoda. Le insidie sono dietro l’angolo, basta un momento di scarsa lucidità e anche la capolista può commettere un passo falso, quando invece tutti si aspettavano una comoda vittoria. Noi dobbiamo essere bravi a limitare queste sbavature e soprattutto a sfruttare quelle degli altri. Se vogliamo recuperare terreno dalla vetta, non c’è altra soluzione. I conti si faranno alla fine della stagione“.

L’obiettivo di Moscelli non è assolutamente celato. La sua conclusione è anche un messaggio ai compagni di squadra:

Non possiamo nasconderci, giochiamo sempre per i tre punti e vogliamo arrivare in Serie D dalla porta principale. Il Gravina rimane il bersaglio principale perchè questo Barletta può ambire al primo posto. Se non ci riusciremo, proveremo a superare l’ostacolo dei playoff. A prescindere dal piazzamento finale, ce la metteremo tutta per portare a termine questa missione per la quale siamo stati chiamati nelle scorse settimane: a gennaio torneremo con tanta determinazione. Nel frattempo, auguro buone feste a tutte le componenti dell’ambiente biancorosso“.

 

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