Colpo di Tabacco, #6: il Barletta 1922 e la letterina di Natale Messaggi per tifosi, società, squadra e amministrazione comunale: i buoni intenti sotto l'albero

Colpo di Tabacco, #6: il Barletta 1922 e la letterina di Natale <small class="subtitle">Messaggi per tifosi, società, squadra e amministrazione comunale: i buoni intenti sotto l'albero</small>

Tempo di Natale e ultimi giorni di un anno che, calcisticamente parlando, è stato devastante, portando, nel giro di poco tempo la squadra della nostra città, dal salotto buono del calcio che conta, nei suoi sottoscala, pieni di buio e polvere. Tempo di Natale ed è anche tempo  di letterine.  Personalmente ne ho riservate tre, nella speranza che portino bene, che facciano riflettere e che possano aprire scenari nuovi e più ambiziosi, non solo per lo sport di questa città, ma alla città stessa.

 

LETTERA AI TIFOSI- Sono quelli che, come al solito, hanno pagato il prezzo più alto per la scomparsa del Barletta dai professionisti. Perpignano starà trascorrendo il Natale nei paesi caldi, godendosi soldi che, come al solito, non sono i suoi. Il tifoso, invece, è rimasto. E’ passato dalle trasferte di Foggia e Salerno a quelle di Novoli e Leverano. Ma lui c’è sempre. Quello che non riesco a comprendere sono quelli ( tifosi, ma lo saranno davvero?) che non ci sono e che comunque criticano, polemizzano e creano grande pressione sulla squadra e società, stando comodamente seduti davanti alla tastiera del computer. Forse a costoro non è ancora chiara una cosa. Il Barletta era quasi morto un mese fa se non fossero intervenuti “coraggiosi” imprenditori i quali, pur senza lo stadio a loro disposizione, hanno allestito una squadra di ottimo livello per questa categoria e che può centrare senza grandi difficoltà almeno il traguardo dei play-off. L’ultimo incontro tra tifoseria e squadra ha dissipato sospetti di clan all’interno della stessa squadra e le crepe, qualora ci fossero state, sono state subito messe a posto. Certo i risultati non hanno aiutato la causa ma il calcio è questo. Il Barletta ha goduto in passato di situazioni favorevoli, anche se meritate e cercate (Bisceglie, Molfetta, Otranto…) e negli ultimi 180′ ha fatto i conti anche con la sfortuna. E allora, in questo momento, tutti, ma davvero tutti, dobbiamo spingere la squadra e la società verso un traguardo, sperando che i ragazzi di Pizzulli, come spesso cantano i tifosi, ” ci portino via da questa……di categoria”.

LETTERA ALLA SOCIETA’- Alla società chiederei, ma è una cosa che ho già fatto in passato, di darsi al più presto, una vera e propria struttura. Troppe voci, a volte incontrollate, troppi ruoli importantissimi scoperti. Ma soprattutto manca una figura che non solo sia punto di riferimento all’interno della squadra, ma che faccia da collante tra la squadra stessa e tutto l’ambiente esterno. La scelta non è difficile e non serve neanche guardarsi attorno, diciamo che un ex capitano del Barletta non sarebbe proprio cattiva come idea…Sono sicuro che il nuovo anno porterà tutto ciò, perchè i campionati, è vero, si vincono in campo, ma se manca qualche punto al raggiungimento del traguardo, quei punti li ottiene una solida e sicura e soprattutto unita società.

 

LETTERA A SINDACO E AMMINISTRATORI- Natale c’è la solita litania di dover per forza essere più buoni. Una  forzatura che non condivido.  Ho letto le dichiarazioni del sindaco Cascella dopo l’elargizione di fondi dello Stato per il rifacimento della pista di atletica che fu tanto cara a Pietro Mennea. Evviva, ben vengano soldi che aggiustino una struttura che definire pietosa è un complimento. Ma i soldi erano arrivati anche per ristrutturare il “Puttilli”, che sarà reso più bello e accogliente ma che non sarà agibile e forse non lo sarà mai per intero. Fino ad oggi nessuno ci ha mai spiegato non il perchè, quello si è capito, ma chi ha sbagliato e chi avrebbe dovuto ammettere il proprio errore e non lo ha fatto. Ora a fronte di un altro scempio amministrativo e burocratico, forse dettato anche dalla poca conoscenza del mestiere, Cascella ha dichiarato: “Avremo la Cittadella dello Sport e il Puttilli tornerà ad essere un impianto integrato e multifunzionale”. Dichiarazioni “coraggiose” rivolte ad un impianto che, come affermato dall’Assessore allo Sport Divincenzo, porterà via qualche anno per vederlo completamente realizzato. Ma soprattutto Cascella non ha specificato quando avremo la Cittadella dello Sport e il “Puttilli” modello Juventus Stadium…Una cosa è certa. Se il Barletta dovesse approdare nel prossimo campionato di serie D e non avrebbe lo stadio come supporto della società credo che avrebbe poche possibilità a partecipare a quel campionato, perchè è un campionato che costa e parecchio e allora una domanda maliziosa si insinua nella mente di chi ne ha viste tante come il sottoscritto e anche in quelle dei tifosi: ma siamo proprio sicuri che il salto in avanti di categoria della nostra squadra farebbe contenti tutti?…..Buone Feste a tutti….

 

 

[Matteo Tabacco, collaboratore Gazzetta dello Sport]