Colpo di Tabacco, #5: Oltre Bitonto, un forte Barletta per una piazza forte Tra società in progress e squadra rinforzata, il punto di Matteo Tabacco

Colpo di Tabacco, #5: Oltre Bitonto, un forte Barletta per una piazza forte <small class="subtitle">Tra società in progress e squadra rinforzata, il punto di Matteo Tabacco</small>

La sconfitta di Bitonto, gara nella quale tanti tifosi avevano riposto molte aspettative positive, è andata male. Senza girarci attorno, si è trattata della classica giornata nera nella quale, forse, il Barletta ha pagato dazio per aver avuto in passato alcune situazioni favorevoli, anche se più che ampiamente meritate. Ma della sfida di Bitonto si è già parlato e detto molto. Vorrei soffermarmi su quello che sta accadendo attorno alla squadra. E mi riferisco alla questione societaria.

 

La sensazione, almeno dall’esterno, è che il terremoto societario che nelle ultime due settimane ha presentato ben due società susseguirsi repentinamente, non abbia ancora colmato il suo effetto.

 

Diciamo che ci sono ancora delle scosse di assestamento che vanno subito eliminate. In questo momento, è vero, l’esigenza primaria è quella del mercato, ma credo sia opportuno, a breve, fare maggiore chiarezza in società. Della vecchia dirigenza chi è rimasto? Che fine ha fatto il d.s. Frascati? De Nicolò è ancora uno dei tre presidenti del Barletta? Domande alle quali anche se non dovessero arrivare risposte il Barletta e noi stessi sopravviveremmo lo stesso. Ma, domande e risposte a parte, è importante che la nuova società individui subito una figura preposta a parlare con l’esterno, a mantenere i rapporti con tutto l’ambiente, altrimenti troppe voci, alcune anche incontrollate, potrebbero nuocere a squadra e società. Sono sicuro che nei prossimi giorni la società biancorossa metterà nuovamente i tasselli al loro posto e si potrà veramente iniziare un nuovo percorso nella speranza che si concluda con l’approdo in una categoria più vicina alla nostra storia. E poi ci sono i tifosi. Loro, anche a Bitonto, hanno dimostrato grande attaccamento alla causa biancorossa. Ma mi sembra superfluo evidenziare la loro passione che non si è mai spenta in questi mesi pur dovendo subire la vergogna di quello che ci è accaduto la scorsa estate.

 

Parlando dei tifosi, mi riferisco a quei (pochi) che hanno storto il naso dopo l’arrivo di 5/6 elementi di gran livello per la categoria e che non hanno ancora digerito la questione. Credo che la crescita di una squadra, di una società e il raggiungimento di obbiettivi importanti si veda soprattutto da queste cose, che non sono dettagli.

 

Il Gravina, capolista, ha cambiato. Il Casarano si è rinforzato, altre lo stanno facendo e mi sembra che il Barletta ora sia all’altezza delle altre big del torneo. Situazione inimmaginabile solo sei settimane fa. E allora, mettiamo da parte mugugni e spifferi di polemiche pericolose e diamo una mano al nostro Barletta. Tanti, tantissimi lo stanno già facendo, se lo facciamo tutti sarà molto meglio.

 

[Matteo Tabacco, collaboratore Gazzetta dello Sport]

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