Gino Degni: «Tante novità, ma spazio sempre ai giovani» Il responsabile dell'area tecnica fra passato e programmi futuri

Gino Degni: «Tante novità, ma spazio sempre ai giovani» <small class="subtitle">Il responsabile dell'area tecnica fra passato e programmi futuri</small>

Una stagione iniziata come meglio non si poteva. La Nuova Cestistica Barletta dopo la retrocessione in Serie D dello scorso anno, ha voluto mettere subito in chiaro le cose e tornare ad essere protagonista sul campo. Un bilancio positivo quello di questo inizio di campionato, che ha visto il ritorno a casa di Antonio Defazio e il recupero dal brutto infortunio di Nicola Degni. Ai tanti giovani interessanti del roster, c’è stata anche la conferma di Gianluca Balducci e l’arrivo di due giocatori stranieri: Nathan Ashley, play-guardia originaria di Londra, e il transalpino Emmanuel Christophe. Le sorprese in casa Cestistica però non finiscono qui. Gino Degni, storico coach della squadra barlettana, ha lasciato il proprio ruolo di head-coach a Ruggiero Curci ed è passato dietro la scrivania nel ruolo di responsabile dell’area tecnica. Della nuova annata, delle ambizioni del settore giovanile e di molto altro ancora ne ha parlato lo stesso Degni ai nostri microfoni.

Gino, con che ambizioni riparte la stagione della Cestistica Barletta?
«Vogliamo crescere dal punto di vista tecnico, visto che veniamo da una stagione dove abbiamo fatto giocare tanti ragazzi. Il nostro anno zero è partito lo scorso anno, quest’anno con l’inserimento di due giocatori stranieri puntiamo a fare migliorare i più giovani e ad alzare l’asticella».

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Avete operato in entrata e confermato alcuni giocatori importanti. Quali sono le caratteristiche dei nuovi arrivati?
«Nathan Ashley è un playmaker, detta bene i tempi ed era quello che cercavamo da un po’ di tempo. Emmanuel Christophe è un’ ala, un ragazzo che esprime energia da tutti i pori ed è un classe ’93. Quest’anno sono ritornati alla base anche Antonio Defazio e Nicola Degni in situazioni differenti, ma la sorpresa più bella è Gianluca Balducci: ha avuto tante richieste, però ha deciso di rimanere qui con noi perché ha voluto sposare appieno questo progetto».

Che impressione ti hanno fatto i più giovani del roster?
«Abbiamo tanti ragazzi che potrebbero diventare i nostri cestisti del futuro. Vengono fuori se abbiamo il coraggio di farli giocare: Rainis, i fratelli Rizzi, Stella, Penza e tanti altri hanno le caratteristiche giuste per poter maturare in un ambiente sano e competitivo».

Siete da sempre fucina di grandi talenti per il settore giovanile. Quali sono i piani per questa stagione?
«Dopo la finale under 15 e under 17 regionale dello scorso anno, parteciperemo a cinque campionati che vanno dall’under 13 all’under 20. Il settore giovanile è da sempre il nostro fiore all’occhiello, dobbiamo solo cercare di intensificare il lavoro. Se solo avessimo qualche palestra in più e se solo avessimo qualche imprenditore in più che ci supportasse. Non dimentichiamoci che la nostra società, come tutte le altre società che operano nel mondo dello sport, effettuano un servizio sociale che toglie i bambini dalla strada».

Come vede questo campionato di Serie D?
«Questo non è il solito campionato di Serie D, visto l’accorpamento dei due campionati di Serie C. Ci sono delle squadre attrezzate per fare il salto di qualità come Ceglie, Corato, Taranto e Mesagne. Società importanti che hanno sempre operato a buoni livelli. Penso che noi faremo la nostra parte, cercando di collocarci quanto più in alto possibile».

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