Barletta 1922, sette anni fa l’ultimo 0-3 Tris esterno che mancava da Venosa, ma tante analogie con gli ultimi due anni

Barletta 1922, sette anni fa l’ultimo 0-3 <small class="subtitle">Tris esterno che mancava da Venosa, ma tante analogie con gli ultimi due anni</small>

La larga vittoria di ieri pomeriggio schiarisce un cielo terso di nubi sul pianeta Barletta. A Castellaneta arriva un perentorio 3-0 che proietta i biancorossi in zona playoff e aggiorna le statistiche impolverate sui blitz in trasferta. L’ultimo successo con lo stesso punteggio e lontano dalle mura amiche, infatti, risale addirittura a sette anni fa.

È la penultima giornata di campionato, in un girone H di Serie D che si ricorda per il suicidio sportivo delle ultime settimane, prima del ripescaggio di agosto. Non rientra nei ricordi negativi quella trasferta di Venosa, con gli uomini di Chiricallo costretti a rincorrere l’Aversa Normanna, che invece conserverà il punto di vantaggio fino al termine della regular season. La trasferta lucana si apre con lo stacco vincente di Romano su cross di Balducci, poi la doppietta su rigore ad inizio ripresa. Chiude i giochi Piperissa in contropiede.

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Ma le analogie con la partita di Castellaneta si riferiscono anche ad un passato più recente. L’ultima vittoria con tre gol di scarto è soltanto di un anno fa, quando il Cosenza incassa il tris al Puttilli per mano di Branzani, Floriano e Radi. La scoppola rifilata ai calabresi è uno degli ultimi dettagli positivi, eccezion fatta per la vittoria di Foggia, in una stagione aberrante sotto il profilo societario. Mai, dopo quel pomeriggio di settembre, i tifosi biancorossi avrebbero immaginato le sofferenze di un intero campionato.

È dell’annata 2013-2014, invece, la più recente vittoria esterna contro una squadra ridotta in nove uomini. Nel pantano di Gubbio, il Barletta ottiene il primo successo in trasferta della stagione. A ridosso del 90′ e dopo le espulsioni di Moroni e Longobardi dopo un quarto d’ora, la firma è di Antonio Giulio Picci. Uno dei pochi squilli dell’attaccante barese rende meno amaro un torneo noioso, senza obiettivi e costantemente incentrato sul burrascoso rapporto tra il dg Martino, con staff al seguito, e la piazza biancorossa, che ottenne la separazione soltanto ad inizio aprile.

Scampoli biancorossi, dopo la vittoria di ieri, emergono dal cassetto dei ricordi in tutta la loro nostalgia. Non una nostalgia delle situazioni contingenti, ma delle singole gioie vissute nel professionismo. Con l’auspicio che i ragazzi di Pizzulli, con la determinazione mostrata fin qui, possano contribuire alla risalita verso ciò che spetta alla storia del Barletta Calcio.

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