Colpo di Tabacco, #3: lavori al Puttilli, siamo su scherzi a parte? La farsesca vicenda legata all'impianto sportivo barlettano: "Di chi sono le colpe?"

Colpo di Tabacco, #3: lavori al Puttilli, siamo su scherzi a parte? <small class="subtitle">La farsesca vicenda legata all'impianto sportivo barlettano: "Di chi sono le colpe?"</small>

In una settimana che deve essere decisiva per un più sereno e tranquillizzante futuro societario, è obbligatorio tornare sulla vicenda legata i lavori al “Cosimo Puttilli”, che, com’era logico che accadesse, ha suscitato forti reazioni nell’opinione pubblica barlettana, anche quella non appassionata di calcio. Parlare di questo argomento, francamente, mi mette a disagio. Fino all’ultimo momento avevo pensato che si trattasse di uno scherzo, che ad un certo punto si sarebbero accesi fari e telecamere e sarebbe spuntato fuori il presentatore di turno a ricordarci che eravamo su “Scherzi a parte”. E invece no. Era tutto vero. E così Barletta si mette al petto un’altra medaglia di cui non andrà certamente fiera per aver messo su, non certo per colpa dei suoi abitanti, una storia tra la farsa, la fiction e la dura realtà che vede come attori protagonisti chi ricopre ruoli istituzionali di grande responsabilità e che ora ha l’obbligo e il dovere di dare conto ad una città stufa e delusa e non solo per i fatti che riguardano il “Puttilli”.

 

Allora, ricapitoliamo: a maggio l’impianto era agibile, magari per 2/3, ma era agibile. Si trovano e si stanziano i soldi per aggiustarlo (circa 4 milioni di euro), i lavori, anche se in ritardo, iniziano e finiranno e lo stadio diventerà inagibile!!!! Si avete letto bene e come se portaste la vostra auto dal meccanico, lui aggiusta il motore, la rende più potente, ci mette, magari, i sedili in pelliccia di visone e poi, a lavoro ultimato e dopo che lo avete pagato, vi dice “mi dispiace ma non potete usarla”. Ma la cosa più grave di questa storia non è tanto il fatto in se, cioè quello di non poter avere mai più a disposizione per intero il “Puttilli”, ma il tranquillo comportamento di chi doveva gestire e controllare la questione e che, evidentemente, non lo ha fatto. Fino ad ora non abbiamo notato lettere di scuse da parte di chi ha sbagliato, non ci hanno spiegato in realtà come sono andate le cose, ma il solito squallido parlare in politichese. La colpa, allora, di questa tristissima farsa di chi è? Degli amministratori comunali? Del Coni Servizi? Dei tecnici? Qualcuno deve aver pur sottovalutato il problema della staticità della struttura o quantomeno non averlo proprio preso in considerazione. Considerando che i soldi che sono stati investiti per rendere migliore il “Puttilli” sono dei barlettani, è giusto dare loro una risposta. Ci sarà? Qualcuno si dimetterà? Non vi accavallate con le risposte , tanto la conosciamo tutti….

 

[Matteo Tabacco, giornalista Gazzetta dello Sport]