Barletta Calcio, c’era una (s)volta Breve storia di una società smantellata e costretta a ripartire dall'Eccellenza

Barletta Calcio, c’era una (s)volta <small class="subtitle">Breve storia di una società smantellata e costretta a ripartire dall'Eccellenza</small>

«Questa è casa mia, me la sono comprata, la gestisco e la arredo come decido io». Nel romanzo picaresco tessuto dal Barletta Calcio edizione 2014/2015, dentro e fuori dal campo, in tanti ricordano come fosse ieri le parole dell’ex presidente e amministratore unico Giuseppe Perpignano, decretate in una conferenza stampa erga omnes tenuta nelle stanze del “Cosimo Puttilli” il 25 ottobre 2014. Un anno e qualche giorno dopo, ci troviamo a raccontare di una società che orgogliosamente lotta per mantenere vivo il proprio vessillo in Eccellenza, dove è piombata non certo per demeriti sportivi, si aggrappa al blasone di una piazza senza pari nel girone di competenza. Il 2015 è stato un anno di record negativi, con i primi punti di penalizzazione tra i “pro” per ritardati pagamenti, il primo esposto alla Guardia di Finanza da parte di una città nei confronti del presidente della propria squadra, il primo inserimento del club biancorosso dalla storia ultranovantennale nel filone del calcioscommesse e il fresco deferimento arrivato a carico dell’ei fu S.S. Barletta Calcio negli scorsi giorni. Per tacere delle tante, troppe, oscure figure avvicinatesi al club e ai quadri societari da marzo fino a giugno. Così siam passati dalle vittorie sulla Salernitana ai ko a Novoli, dai confronti con piazze che han fatto la storia del calcio alla ricerca su Google Maps dei prossimi avversari (non ce ne vogliano, ma ci sia concesso l’uso dell’ironia).

 

PROMO mini

La piazza si è mobilitata in estate, dando il via a una colletta popolare che ha garantito la sopravvivenza, gestita da volenterosi tifosi che si son ritrovati a improvvisarsi dirigenti nell’Asd Barletta 1922, con una rosa allestita in fretta e furia, con un mese di ritardo sugli avversari di categoria eppure capace oggi di trovarsi a -2 dai playout: un atto d’amore dell’intera città, al tempo stesso consapevole dell’impossibilità di gestire a lungo termine la situazione. Così nella scorsa settimana è arrivato il lancio della spugna, il grido d’allarme necessario per richiamare l’attenzione di imprenditoria e amministrazione, nuovamente distanti dai colori biancorossi dopo gli avvicinamenti agostani: “del doman non v’è certezza” diceva Lorenzo de’ Medici. Di un’iniezione di ossigeno avrebbero bisogno le casse societarie, che ad oggi non presentano alcun debito ma non offrono garanzie fino al termine della stagione: tra le mani gli acquirenti avrebbero un capitale umano consistente, che non lesina trasferte a Canosa pur quando si gioca “in casa”, che vuole ritrovare con le unghie e con i denti quel professionismo abbandonato forzatamente dopo 7 anni di permanenza. Questa è città di Disfide, e Barletta vuole dimostrare di essere capace di risollevarsi. Ancora una volta.

PROMO mini

Contattaci su Whatsapp!


whatsappbutton+ 39 392 5981658


Resta sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore

Inserisci Nome e Cognome

Inserisci la tua E-mail

 

 

PROMO mini
PROMO mini
PROMO mini

Le Ultime

Le Gallery Biancorosse

PROMO mini