Barletta 1922, ecco i tuoi gemelli del gol: Vincenzo Ladogana e Giuseppe Sguera 13 reti in due sulle 17 biancorosse, ieri determinanti nel 4-2 alla Vigor Trani

Barletta 1922, ecco i tuoi gemelli del gol: Vincenzo Ladogana e Giuseppe Sguera <small class="subtitle">13 reti in due sulle 17 biancorosse, ieri determinanti nel 4-2 alla Vigor Trani</small>

Nemo propheta in patria (sua) è una locuzione in lingua latina che significa: “Nessuno è profeta nella (propria) patria”. L’espressione vuole indicare la difficoltà delle persone di emergere in ambienti a loro familiari; in ambienti estranei viene generalmente assunto che sia più facile far valere le proprie capacità e qualità”. La definizione da dizionario (fonte Treccani) trova significative eccezioni alla regola in Vincenzo Ladogana e Giuseppe Sguera: carriere spese in giro per l’Italia (Ladogana da Castellana a Gozzano, passando per Mola, da Sansovino a Francavilla fino a Montevarchi il viaggio di Sguera) fino al ritorno alle radici, quest’estate in biancorosso Barletta. Quelle pugliesi per Ladogana, quelle cittadine per Sguera: un anno li distanzia sulla carta d’identità (1987 l’anno di nascita di Ladogana, 1988 quella dell’attaccante della città della Disfida), ma in campo sono tanto vicini da intendersi a occhi chiusi. I numeri lo confermano: 8 reti per il primo, 5 per il secondo. 13 centri complessivi sui 17 totali in casa biancorossa, il 77% del fatturato complessivo valso sin qui 24 punti e il terzo posto in classifica.

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Nelle prime 10 giornate avevano segnato a fasi alterne: avvio shock per Sguera, con tre centi in tre partite, poi dal quinto turno, 1-2 ad Otranto, era salito in cattedra Ladogana. Doppietta a Otranto, gol al Gravina, centro decisivo con il Grottaglie, puntura al Leverano. A Castellaneta, otto giorni fa, l’esultanza congiunta: Sguera sbloccava i giochi di testa, Ladogana firmava il bis che di fatto chiudeva i giochi.

Ieri pomeriggio contro la Vigor Trani l’apoteosi sportiva: Ladogana ha beffato Musacco dalla distanza, con un’invenzione dai 50 metri, e poi dal dischetto, Sguera ha firmato il centro che ha congelato il risultato. “Piedi per terra e pedalare come fatto dal 18 agosto” è stata la ricetta espressa ai microfoni di Amica 9 Tv da Lado-gol, come il tifo biancorosso l’ha ribattezzato. “Ho approfittato dell’errore di Musacco e ho calciato d’istinto, mi è andata bene. Ora guardiamo alla sfida di Altamura, un’ottima squadra che ha espugnato il campo di Casarano: sarà una battaglia, intanto attendiamo novità.

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Tutti noi speriamo che qualcuno rilevi la società, ma dobbiamo esser concentrati solo sul campo”. A chiudere i giochi al minuto 90 ci ha pensato invece Sguera, autore di un centro di rapina: “Prendere gol in avvio di ripresa poteva essere pericoloso, ma non ci siamo mai fatti prendere dal panico. Siamo una squadra solida”. La classifica fa sorridere, ma l’attaccante barlettano vola basso: “Se pensiamo di aver fatto qualcosa di importante, siamo fuori strada. I lavori sono ancora in corso, noi festeggiamo e ci godiamo questo splendido pubblico. E’ la nostra forza”. La miglior difesa, in fondo, è l’attacco: e là davanti il Barletta 1922 sta dimostrando di saperci fare.

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