A.a.a. casa in città cercasi: focus atletica leggera, parla l’Asd Atletica Barletta 2010 Prosegue il viaggio di BarlettaSport.it tra emergenza-strutture e spazi da conquistare

A.a.a. casa in città cercasi: focus atletica leggera, parla l’Asd Atletica Barletta 2010 <small class="subtitle">Prosegue il viaggio di BarlettaSport.it tra emergenza-strutture e spazi da conquistare</small>

Prosegue il viaggio di BarlettaSport.it tra le società cittadine di atletica leggera, perse nel limbo tra i lavori di restyling del “Cosimo Puttilli” e la necessità di trovare altri spazi ove crescere e formarsi. “Nonostante non ci siano strutture disponibili nell’immediato,  il movimento è in costante crescita, soprattutto nel vivaio”. Sono le parole di Gaetano Dipace, uno dei responsabili dell’Asd Atletica 2010 Barletta, che annovera nelle sue fila ad oggi circa 75 tesserati, di cui 25 nella categoria “Assoluti” (dai 16 anni in poi) e 50 nelle giovanili (dai 7 anni in avanti) e annoverano lanciatori, mezzofondisti, velocisti, saltatori. “Le piste che stiamo utilizzando dal lunedì al sabato sono quelle del “Sant’Angelo dei Ricchi” di Andria e dello stadio “Comunale” di Trinitapoli. Ci stiamo appoggiando sul litorale “Pietro Mennea” ma ci siamo tornati malvolentieri, dopo che il Comune ci aveva concesso uno spazio per i lanci alle spalle della tribuna centrale del ‘Puttilli’” spiega Dipace. I suoi ragazzi si allenano dal lunedì al sabato, e le trasferte sono “autofinanziate oppure recuperiamo le spese per i tesserati che si allenano a Barletta dalle quote che versano per iscriversi ai corsi di atletica leggera, finalizzate a coprire i costi degli spostamenti”.

I lavori nel principale impianto sportivo cittadino erano necessari, impossibile negare questo stanti le condizioni della struttura, ma a mancare, come già lamentato da altre società di atletica, sono state le soluzioni-tampone: “Il Comune non ha chiamato a raccolta le società sportive cittadine, siamo stati solo avvisati con un cartello appicciato all’ingresso dello stadio-le parole di Gaetano Dipace-Abbiamo cercato di incontrare l’Ufficio Sport ma siamo stati trattati a pesci in faccia, direi così. Non siamo mai stati chiamati in causa man mano che i lavori sono andati avanti: l’Ufficio Sport a suo tempo ci disse che se avessimo trovato ospitalità presso qualche struttura scolastica e previo consenso della struttura, ci avrebbero dato una mano. Io ho portato la domanda di utilizzo della struttura esterna a un paio di istituti, ma ho avuto solo due di picche come risposta”. Così in tanti sono emigrati fuori dalle mura cittadine:“Quando ci siamo avvicinati alle amministrazioni di Andria o Trinitapoli-conclude Dipace-per avere l’autorizzazione a utilizzare la pista, ho chiesto quando potessi saldare la tassa di utilizzo: la risposta è stata ‘non si preoccupi’ in entrambi i casi. A Barletta abbiamo sempre pagato, pur senza avere servizi o uno spogliatoio ufficiale. Non mi lamento certo di dover pagare, il che è corretto, ma pagavamo quanto una società di calcio”.  Il tutto nella città di Pietro Mennea, una realtà con un movimento non indifferente per quanto concerne l’atletica leggera.

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To be continued…

 

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