Crisi-Barletta, i cardini della ricapitalizzazione Perpignano rimane il nodo principale, quali speranze dai conti di Chieppa?

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Se c’è una speranza di salvare la Lega Pro, stando al summit di lunedì e al comunicato della tifoseria, è quello di una ricapitalizzazione societaria. Non è così facile come sembra, questo percorso per salvare il professionismo a Barletta: i nodi rimangono e sono parecchio stretti, così come stretti sono i tempi entro cui giungere ad una decisione, più che ad una soluzione.

Il nodo Perpignano – Sarà necessario portare il capitale a quota 700.000 €, poi servirà pareggiare il passivo della stagione appena terminata, infine bisognerà versare la fideiussione per l’iscrizione al prossimo campionato. Un passaggio non esattamente semplice, considerando che il termine per presentare domanda in Lega è fissato al 27 giugno. In dieci giorni, il Barletta dovrebbe chiudere il triste capitolo dell’era Perpignano e avviarne un altro, in tutta fretta, per essere ai nastri di partenza del 2015/2016. Il percorso è legato indissolubilmente alle intenzioni dell’attuale patron: se dovesse concretizzarsi la cessione gratuita del club nelle mani del sindaco, la pratica verrebbe facilitata anche se in via del tutto teorica. Infatti, coloro che saranno disposti a ricapitalizzare dovranno accollarsi la situazione debitoria pregressa, del cui saldo non sarebbe più responsabile il presidente biancorosso. Tuttavia, la sua permanenza al timone di via Vittorio Veneto rischia di scoraggiare l’imprenditoria, com’è già successo nei precedenti sondaggi.

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Chi è interessato? – Alle difficoltà che derivano dall’atto pratico, c’è un barlume di speranza su cui far leva fino a fine mese. Il solo ipotizzare una ricapitalizzazione, con o senza Perpignano in ballo, lascia intendere la presenza di personalità disposte a subentrare, o quantomeno interessate alla causa Barletta. Ovviamente bisogna appurare la spesa da affrontare, chiarendo una volta per tutte quali siano le cifre a disposizione del commercialista Lorenzo Chieppa. E se questo step è stato definitivamente superato nell’incontro di inizio settimana, il prossimo è quello di chiarire la volontà dell’attuale proprietario del club che, dopo una serie di inenarrabili danni, è chiamato almeno a facilitare il salvataggio della carcassa Barletta Calcio.

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