Barletta Calcio, tra rotture e deferimenti Preliminare scaduto senza alcun esito, Perpignano nuovamente sotto accusa

Barletta Calcio, tra rotture e deferimenti <small class="subtitle">Preliminare scaduto senza alcun esito, Perpignano nuovamente sotto accusa</small>

Nulla ci si aspettava e nulla è arrivato, o almeno nulla di positivo per le sorti del Barletta Calcio. Anche il 4 giugno vola via senza alcuna novità per i colori biancorossi, che ancora non sanno dove collocarsi ai nastri di partenza della prossima stagione. Oggi più del solito: la scadenza del preliminare non porta esiti concreti, anzi conferma la crisi aperta negli scorsi mesi e conferma le ipotesi portate avanti nel corso del tempo.

Le speranze che Perpignano saldasse la sua parte di massa debitoria erano ormai svanite, ma probabilmente non sono mai esistite, alla luce di una difficoltà economica evidente e del contrappeso di una penale irrisoria, quantificabile in ventimila euro, rispetto al passivo precedentemente accumulato. Anche tale somma, però, sarà difficile da vedere nel breve termine. Risultato: i tre mediatori barlettani che rispondono al nome di Alessandro Ferrigni, Mimmo Zingrillo e Beppe Iannone si sono dissociati da qualunque vicenda societaria, visto il mancato accordo con il patron di via Vittorio Veneto.

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E non finisce qui. Nella giornata di oggi è arrivato anche l’ennesimo deferimento ai danni di Perpignano, al quale si imputa la violazione di cui all’art. 85 delle N.O.I.F., lett. C), paragrafo VII), in relazione all’art. 10, comma 3, del C.G.S., per non aver documentato agli Organi Federali competenti l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre, ottobre, novembre, dicembre 2014, nonché gennaio e febbraio 2015, nei termini stabiliti dalla normativa federale.

Diventa difficile anche continuare a parlare di tegole sulla testa del Barletta Calcio, semmai al 30 giugno rimanga ancora qualcosa di questa società e di queste sette stagioni nel professionismo. La situazione in casa biancorossa si definisce drammatica: sta alle forze imprenditoriali interessate uscire allo scoperto, per qualsiasi tipo di soluzione, evitando di fluttuare nel limbo dei rumors di queste settimane.

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