Scommesse, la posizione del Barletta Riepilogo di partite e indagini delle ultime 48 ore. Biancorossi implicati

Scommesse, la posizione del Barletta <small class="subtitle">Riepilogo di partite e indagini delle ultime 48 ore. Biancorossi implicati</small>

Due giorni di caos assoluto, con arresti e latitanze a suggellare la vergogna del calcio italiano e, più nello specifico, del Barletta Calcio. Il club di via Vittorio Veneto, già in preda ad una delicata crisi finanziaria, viene investito anche dall’ultimo scandalo delle combine. Ecco un utile prospetto nel quale si ripercorre la posizione della società all’interno della vicenda.

Gli arresti – Solo un fermo, ovvero quello di Ninni Corda, l’allenatore sardo che è subentrato a campionato in corso. Le intercettazioni telefoniche hanno accertato la posizione del tecnico biancorosso, colluso con il ds del Lamezia Maglia e con quello del Catanzaro Ortoli, oltre che con il calciatore Giampà: un pareggio concordato, quello con la Vigor, ed un altro che avrebbe fatto saltare il banco, ovvero quello pre-pasquale contro i catanzaresi. Il presidente Cosentino si sarebbe opposto alla combine, che avrebbe previsto la vittoria del Barletta invece del pari finale. In seguito, Corda ha subito minacce di morte da parte dei finanziatori più addentrati nel sistema.

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Gli indagati – Il direttore sportivo Condò e il collaboratore tecnico Casapulla risulterebbero iscritti nel registro degli indagati della Procura di Catanzaro. Il dirigente, subentrato di pari passo con lo staff tecnico, ha preso parte all’aggiustamento delle partite con gli altri quattro personaggi succitati. Già nei giorni scorsi, la nostra redazione aveva segnalato la doppia assenza di ds e dt da Barletta, sollevando dubbi su un effettivo allontanamento dalla causa biancorossa. Il motivo è proprio legato all’imminente scoppio dello scandalo? Le indagini accerteranno la posizione dei due tesserati.

Le perquisizioni – Nella giornata di martedì, è stata perquisita l’abitazione genovese di Giuseppe Perpignano. Il presidente del Barletta non sarebbe implicato nel calcioscommesse, nonostante il sequestro di smartphone e tablet, ma l’accusa riguarderebbe la frode sportiva. In un caso o nell’altro, la società rischia la responsabilità oggettiva sia per mano del suo patron, sia a causa dell’illecito del suo allenatore. Il rischio di abbandonare la Lega Pro verte anche su quanto verrà disposto dalle autorità legali.

Le partite – L’1-1 tra Barletta e Catanzaro rappresenta il nodo che ha agitato i protagonisti, che in tale circostanza hanno certificato un risultato diverso da quello illecitamente previsto. Il 3-3 tra Barletta e Vigor Lamezia è invece il cosiddetto colpo grosso, come testimoniano anche le immagini del rocambolesco pareggio biancorosso a tre minuti dalla fine, mentre la vittoria esterna per 1-0 sul campo dell’Aversa Normanna è l’ultimo match sotto osservazione. O meglio, era l’ultimo fino a poche ore fa: stando agli ultimi aggiornamenti, anche Salernitana-Barletta 3-1 sarebbe finita nel mirino della Procura.

Tanta carne al fuoco per gli inquirenti, che proveranno a smascherare i maghi del calcioscommesse tra Lega Pro e Serie D. Il Barletta, giustamente, trema per quello che potrà emergere da qui ai prossimi giorni. Ammesso che siano solo questi i dettagli incriminati: pare che un nuovo filone possa portare ad ulteriori indagini che, a questo punto, coinvolgerebbero anche altri membri dell’organizzazione.

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