Barletta Calcio, i due volti del futuro Mercoledì la costituzione della Srl, ma c'è chi guarda già ad una ricostruzione

Barletta Calcio, i due volti del futuro <small class="subtitle">Mercoledì la costituzione della Srl, ma c'è chi guarda già ad una ricostruzione</small>

Una settimana trascorsa in silenzio, lontano da qualsiasi programma futuro, per via di uno scandalo scommesse che ha turbato l’intero sistema calcistico italiano. Anche il Barletta rimane in apnea circa la vicenda delle combine, ma c’è un altro macigno da fronteggiare nel corso dei prossimi giorni: le scadenze si avvicinano ed è tempo di tirare le somme su ciò che è stato e ciò che sarà. Con la consapevolezza di poter realmente incorrere in soluzioni dolorose.

Il salvataggio – Una parte della piazza biancorossa ammette l’esistenza di una possibilità, attualmente complicata, di poter risollevare una situazione finanziaria drammatica. Diventa a questo punto inutile ripercorrere le pecche della dirigenza, che ha scelto di procrastinare la richiesta di supporto piuttosto che imboccare la via della sincerità e dell’onestà intellettuale. La conseguenza degli atteggiamenti di Perpignano non può che essere un realismo negativo, anche se la speranza rimane viva in buona parte della tifoseria. Mercoledì, con qualche giorno di ritardo causato dalla grana calcioscommesse, verrà costituita la già annunciata Srls, inizialmente prevista per giovedì scorso. La volontà di affiancare e sostenere lo status debitorio del club è una scelta presa di comune accordo tra I Biancorossi, Gruppo Erotico e CUCS, con il club a far da guida nella costituzione di una società che non si chiamerà SOS Barletta, come precedentemente anticipato: il nome verrà svelato al momento della ratifica. Ovviamente, tutti i cittadini potranno collaborare seguendo le direttive degli studi notarili e commerciali incaricati. Non solo un tentativo di risanare il passivo, ma anche un tesoretto per essere pronti ad ogni evenienza.

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La ricostruzione – L’altra parte della piazza, invece, sembra ormai rassegnata ad abbandonare la Lega Pro. Se non si salderà il monte debitorio accertato dagli ultimi calcoli, bisognerà ripartire da dove sarà economicamente possibile. Nel caso di un salvataggio finanziario, si potrebbe incorrere nell’eventuale sanzione (penale e federale, ndr) relativa all’inchiesta Dirty Soccer: qualora venissero accertate le responsabilità del Barletta Calcio, il rischio di una retrocessione d’ufficio potrebbe concretizzarsi durante l’estate, rendendo vani gli sforzi economici profusi nelle prossime settimane. Tutto rimane legato al procedimento giudiziario in atto, ma nel frattempo non si può rimanere immobili: all’idea di salvare la categoria con iniezioni faraoniche, si affianca quella di cominciare a programmare una ripartenza intelligente da serie inferiori. Una scelta triste e dolorosa, ma che risulterebbe difficile da accettare finchè non si avrà la certezza di tale verdetto.

Sarà probabilmente la prossima settimana ad emettere le prime decisioni e i primi percorsi da seguire in ambito societario. Nel frattempo, la tifoseria barlettana si interroga sul da farsi e si prepara a rimboccarsi le maniche, sia nel caso di un salvataggio sia in quello di una ricostruzione.

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