Crisi-Barletta, i dettagli del primo passo Perpignano firma un preliminare di cessione. Quote sociali in mano a Ferrigni, Zingrillo e Iannone

Crisi-Barletta, i dettagli del primo passo <small class="subtitle">Perpignano firma un preliminare di cessione. Quote sociali in mano a Ferrigni, Zingrillo e Iannone </small>

Non è un vero e proprio cambio della guardia, ma ci si sta avvicinando da circa ventiquattro ore. Nella conferenza stampa di questo pomeriggio, tenutasi presso l’Ipanema Club, le rappresentanze dei tifosi ed alcuni imprenditori barlettani hanno presentato il loro piano per salvare il Barletta Calcio. La prima operazione è già stata compiuta: si tratta della stipula di un contratto preliminare di cessione, avente ad oggetto il trasferimento di un pacchetto di minoranza delle quote sociali. Il presidente Perpignano trasferirà entro il 4 Giugno tali quote a tre persone fisiche che risponderanno per la piazza biancorossa, ovvero Beppe Iannone, Mimmo Zingrillo e Alessandro Ferrigni (il 29%). Un restante 2% sarà nelle mani del solo Iannone.

Le condizioni imposte a Perpignano – Nella conferenza stampa, i soggetti interessati alle operazioni e le varie rappresentanze di tifosi hanno esposto le condizioni poste nell’ambito del preliminare. Il presidente Perpignano, ancora detentore dell’80% del pacchetto azionario, dovrà adempiere al pagamento delle pendenze relative all’attuale campionato affinché l’operazione possa andare a buon fine: sono condizioni necessarie affinchè il club di via Vittorio Veneto possa poi iscriversi al prossimo torneo di Lega Pro, la cui fideiussione non rientra negli obblighi contratti dall’attuale patron. Nel caso in cui Perpignano non dovesse onorare tali condizioni, pagherebbe una penale di 20.000 € alla scadenza del preliminare. Al termine del procedimento, abbandonerà l’incarico di amministratore unico ma rimarrà nel club con una nuova mansione, probabilmente direttore generale. Questo discorso andrà però affrontato soltanto a conclusione degli adempimenti.

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La posizione del duo Durio-Trani – Va aggiunto, peraltro, che vi è una residua quota del 20% in mano a Federico Trani e Anna Durio, figura già presente dietro le quinte della società. Tale fetta dovrebbe essere rilevata dai tifosi, che avrebbero così in mano il 51%: una percentuale di quote che dà diritto ad esercitare pieni poteri decisionali in società. Fino al momento dell’acquisizione, i detentori della percentuale si sono detti disposti a seguire le direttive dei tifosi biancorossi.

Zingrillo e Ferrigni hanno dato avvio alla creazione di un consorzio avente come obiettivo la raccolta di denaro ai fini dell’acquisizione della società. A tal proposito, Ferrigni ha ricevuto una delega con la quale potrà gestire gli incassi del prossimo incontro tra Barletta e Foggia. Le somme percepite dalle casse della società, dunque, saranno utilizzate per adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti dei dipendenti biancorossi e di tutte le figure che hanno economicamente avuto a che fare con l’attuale proprietà.

Un primo passo verso la luce è stato compiuto. Quello più importante, però, rimane quello di accattivarsi l’imprenditoria, affinché dia una mano concreta in questa delicata situazione del calcio barlettano. Dal corteo di giovedì pomeriggio e dall’affluenza del pubblico nel derby di domenica, probabilmente, dipenderanno eventuali evoluzioni in tal senso.

Brezza Marina Articolo
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