Perpignano: “Ho le risorse per portare a termine la stagione” "Floriano voleva andare via ed abbiamo monetizzato. Il 16 febbraio sarà saldato il debito"

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Giuseppe Perpignano interviene in una conferenza stampa rovente dinanzi alla stampa e ad una rappresentanza di tifosi cercando di chiarire la situazione relativa alle inadempienze su stipendi e contributi.

“La situazione del Barletta non è drammatica. La classifica parla chiaro e, nonostante la penalizzazione, saremo a metà classifica. E’ stato ceduto il calciatore più importante e nessun altro sarà ceduto d’ora in poi.”

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Poi il presidente tocca il discorso economico, nonostante la diffidenza della piazza: “La somma da pagare a febbraio non ammonta a 700 mila euro. Abbiamo venduto Floriano ed abbiamo incassato una cifra che ci permetterà di pagare gli stipendi di novembre. Il costo del cartellino è di 100 mila euro più 40 mila di bonus nel caso di promozione in B del Pisa. Il calciatore andrà a guadagnare molto di più al Pisa. Posso assicurare che tutti i calciatori più importanti rimarranno al Barletta”.

Perpignano approfondisce, senza chiarire, il discorso relativo alle presunte mancate entrate: “Quando ho acquistato il Barletta non ho verificato alcune situazioni. Ho pagato le quote ed ho ottenuto la fideiussione per l’iscrizione al campionato in appena tre giorni. A Roma in una riunione di lega erano preventivate entrate per circa 220 mila euro. Sono giunte al Barletta circa 43 mila euro e questa mancanza è dovuta a situazioni delle quali non posso dare conto attualmente. Attualmente ho pagato uno stipendio e mezzo ai calciatori”.

Presidente lei parlava di assurdità quando si parlava di eventuali stipendi non pagati al 16 dicembre, come possiamo crederle quando dice che il 16 febbraio pagherà?
«Ho già risposto, il 16 febbraio non ci saranno problemi improvvisi. I ragazzi sapevano che il 30 dicembre avrei saldato tutto e prima di Foggia gli avevo anche promesso un premio in denaro anche in caso di vittoria. Vi dico che ho preferito prendere la penalizzazione al fine di chiarire la situazione e garantirci gli incassi che ci spettano. Aggiungo che l’importante è salvarci, a 40 meno 2 punti o a 40 effettivi l’importante è il risultato».

Presidente in 90 anni di storia il Barletta non ha mai subito una penalizzazione come fa ad affermare con leggerezza che potremo salvarci lo stesso? Come fa a parlare di premi prima di Foggia? Ma lo sa che i giocatori sono scesi in campo per amore della maglia prima di una sfida come quella di Foggia?
«Io ho pagato gli stipendi, io ho compreso le esigenze di ognuno e ho adempiuto ai miei doveri. Ribadisco che ho preso i due punti volontariamente per trarre benefici, benefici per il Barletta. Spero che voi lo capiate, e secondo me saranno gli unici punti di qui alla fine dell’anno. Capisco che è una brutta figura, ma può valerne la pena ci sono in ballo diverse migliaia di euro».

In conclusione, qualcuno fa notare al presidente che in passato è stato assicurato alla piazza che gli stipendi sarebbero stati pagati ma non è andata così…

“Posso dire che la prossima scadenza sarà rispettata perché non si verificheranno mancate entrate come avvenuto a dicembre. Sono disposto a cedere parte delle quote a chi possa essere interessato al Barletta. Ho pagato le quote del Barletta per 250 mila euro e ho gli atti per dimostrarlo”.

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