Di Cosola: “Barletta? Ci metterei soldi e faccia” L'imprenditore barlettano conferma l'interessamento nei confronti del club

Di Cosola: “Barletta? Ci metterei soldi e faccia” <small class="subtitle">L'imprenditore barlettano conferma l'interessamento nei confronti del club</small>

Nelle ore successive alla conferenza di Perpignano, tenuta a ridosso del match contro l’Ischia, è emerso rapidamente il ritorno di fiamma da parte di Pasquale Di Cosola. L’imprenditore barlettano, più volte vicino all’acquisizione del Barletta Calcio, è tornato alla carica mostrando l’interessamento nei confronti della proprietà di via Vittorio Veneto. Dopo le indiscrezioni riportate nella giornata di domenica, arrivano anche le dichiarazioni del potenziale acquirente del club, che si dice disposto a mediare con l’attuale dirigenza per rilevare le quote del pacchetto azionario.

Lei è interessato a rilevare la proprietà del Barletta e a che condizioni?

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“Premesso che, come dimostrato già in passato, il mio interesse e quello del mio gruppo per prendere il Barletta non è mai calato, posso solo aggiungere che qualora ci fossero le condizioni, non mi tirerò indietro. E’ evidente che sono situazioni che devono essere analizzate con carte alla mano. In questo momento leggo che ci sono contributi non pagati, quindi sono debiti che vanno attentamente valutati. Qualora ci fossero le condizioni, io e il mio gruppo saremo interessati solo al totale rilevamento della società e non di affiancare l’attuale dirigenza”.

Nella conferenza di sabato scorso, Perpignano ha detto che sarebbe disponibile a trattare, qualora si dovesse fare avanti qualche proposta. Si parla di 600 mila euro di fidejussione e di 250 mila euro di acquisizione delle quote. Poi ci sarebbe il monte ingaggi. Lei sarebbe disposto a trattare?

“Fare cifre ora mi sembra inutile. Al momento io e il sig. Perpignano non ci siamo mai incontrati. Qualora ci fosse l’occasione per farlo discuteremo anche di questo, ma francamente, almeno dalle sue ultime dichiarazioni, non mi sembra che il presidente abbia intenzione di lasciare la società, ma soltanto, eventualmente, di trovare persone che possano affiancarlo nella gestione societaria. Le cifre che lei ha menzionato, però, mi sorprendono. Il sottoscritto ha trattato il Barletta con Roberto Tatò, alla presenza di un gruppo di tifosi organizzati, e l’ex presidente del Barletta non mi ha mai chiesto un corrispettivo di 250 mila euro in cambio”.

Fonti dicono che lei si è incontrato con il Barletta Club che ha mostrato ampia apertura nei suoi confronti. Conferma?

“Certo. Ho incontrato il Barletta Club e non solo loro. Ho spiegato quali sono le mie intenzioni e quelle del gruppo di cui faccio parte. Loro mi sono sembrati in sintonia con il mio pensiero, ma è evidente che, come ripeto, in questo momento la società è nelle mani del sig. Perpignano e se non ci dovesse essere da parte sua un’apertura ad una eventuale cessione, staremo a parlare del nulla. Posso solo aggiungere che, qualora dovessi trattare il Barletta, sono pronto a svolgere la trattativa alla luce del sole, con la presenza di rappresentanza di tifosi e della stampa, perchè sento di avere la coscienza a posto, nonostante continui a leggere cose  inesatte sul mio conto. Il Barletta Club può confermare che è stato presente lo scorso anno quando ho incontrato Tatò e anche davanti a loro ho ribadito le mie intenzioni”.

Si è parlato di diversi soci barlettani che la sosterrebbero. Può confermarlo?

“E’ ovvio che per discrezione non posso fare nomi, per adesso, sugli amici che ho al mio fianco. Qualora avrò la possibilità di prendere il Barletta, attraverso una tempestiva comunicazione, dirò e diremo da chi è formata la cordata a cui appartengo”.

Lei è disposto a farsi avanti in tempi brevi?

“Non ho nessun problema a farlo. Qualora l’accettasse, se il sig. Perpignano ed io ci siederemo attorno ad un tavolo intavoleremo la trattativa, ripeto, da parte mia e del mio gruppo, solo ed esclusivamente per il rilevamento totale della società. Se sarà necessario potrebbe anche essere il Barletta Club o altri gruppi di tifosi a vestire i panni di intermediario tra il sottoscritto e l’attuale proprietà del Barletta, il tutto, ripeto, per fare le cose alla luce del sole”.

Qualora l’affare andasse in porto cosa può dire ai tifosi?

“E’ difficile, perchè parlo di una cosa che al momento non mi appartiene. E’ chiaro che auguro al sig. Perpignano di poter portare il Barletta sempre più in alto. Ma se dovessi riuscire a realizzare quello che per me è un sogno, posso solo dire ai miei concittadini che farò di tutto per far si che il Barletta possa essere quello che mio padre ha fatto conoscere in tutta Italia. Intervenendo su settore giovanile, infrastrutture, organizzazione per citarne solo alcune componenti. Sono un barlettano, mi chiamo Di Cosola, ho famiglia a Barletta e sono tifoso da trent’anni di questa squadra. Ci metterei i soldi e la faccia. Può bastare?”

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