Ameth Fall, il bomber che commuove l’Italia L'attaccante del Barletta racconta la sua storia a lieto fine al tg3 nazionale

Ameth Fall, il bomber che commuove l’Italia <small class="subtitle">L'attaccante del Barletta racconta la sua storia a lieto fine al tg3 nazionale</small>

DA IRREGOLARE A CALCIATORE – La favola di Ameth Fall dà a Barletta la ribalta nazionale. Il bomber biancorosso è il protagonista di un servizio del TG3 nel quale racconta la sua storia commovente toccando temi delicati. Il numero 11 non tace circa la complicata integrazione degli extracomunitari in Italia ed il difficile rapporto tra mondo occidentale ed islamico. Protagonista del servizio è anche la tifoseria biancorossa, capace di prendere per mano il suo beniamino e trascinarlo verso traguardi importanti (5 reti in stagione, ndr). Proprio come quando si ode il coro “Fall un gol“, cantato da tutta la curva durante le partite casalinghe del Barletta.

IL SOGNO DI OGNI BAMBINO – Ameth Fall non ha vissuto una infanzia facile, ma è diventato un eroe per molti ragazzini. Giunto in Italia a 16 anni era privo di un permesso di soggiorno. La passione per il “Football” non gli è mai mancata, tant’è vero che decise di fare il magazziniere per una squadra di calcio. Ed il suo talento non è rimasto inosservato: ben presto ha lasciato l’attività di magazziniere per diventare un calciatore vero.

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NO AL RAZZISMO – Ameth Fall ha raccontato di aver ricevuto dei cori razzisti in occasione di una partita del Monza. Ma non si è scomposto: ha deciso di continuare a giocare ed ha pure segnato. I suoi gol li ha festeggiati con un balletto, dando uno schiaffo morale a chi lo aveva così fortemente insultato. Un gesto che non può che fagli onore e che rappresenta uno dei modi migliori per combattere l’ignoranza. Il messaggio chiaro è che non esistono razze né differenze tra esseri umani basate sulla differente quantità di melanina.

L’ISLAM E LA GUERRA SANTA – Il bomber del Barletta non ha rinunciato a parlare di temi delicatissimi come quello della Jihad, ribattezzata dagli occidentali come “Guerra Santa”. La sua fede religiosa è quella islamica, alla stregua della maggioranza dei senegalesi. L’attaccante del Barletta, però,  ha condannato qualsiasi tipo di morte per fini religiosi. “Ammazzare significa andare all’inferno – ha riferito al telegiornale della terza rete”. E poi ha rivelato di essersi documentato sulla corrente jihadista, individuando molti pensieri che oltrepassano la dottrina islamica.

Fall ha dato molto alla città della Disfida, anche sul piano calcistico. Se la corazzata di Salerno è stata sconfitta dai biancorossi è anche e soprattutto merito suo. Ieri Barletta ha mostrato all’intero stivale il suo volto migliore, quello accogliente e maturo. Magari molto più maturo di qualche succitata e più ricca piazza del nord.

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