Paganese-Barletta, la lavagna tattica biancorossa Dubbio sul modulo, opzione difesa a tre senza Radi? Fuori Biancolino

Paganese-Barletta, la lavagna tattica biancorossa <small class="subtitle">Dubbio sul modulo, opzione difesa a tre senza Radi? Fuori Biancolino</small>

Poco più di un’ora all’inizio di PaganeseBarletta, partita valida per l’undicesima giornata di campionato di Lega Pro. I biancorossi sono chiamati al riscatto dopo l’ottobre nero appena attraversato, durante il quale sono arrivate le cinque sconfitte di fila tra campionato e Coppa. La possibilità di riscattarsi arriva con il primo di tre scontri diretti consecutivi, con l’obbligo di invertire sia la marcia nel torneo sia la statistica del Torre, campo su cui sono arrivati due ko nelle ultime due stagioni.

I dubbi in difesa – I grattacapi dello spogliatoio barlettano riguardano in particolar modo il reparto arretrato. La difesa non potrà contare sullo squalificato Radi, lasciando dunque aperti diversi spiragli sul modulo da utilizzare. La scelta più indicata dovrebbe essere quella di preservare lo schieramento a quattro, con Zammuto al posto dell’assente capitano biancorosso. In tal modo non verrebbe snaturata la base difensiva che vede Cortellini sulla sinistra e Meola sul versante opposto, soluzione che manca dal match interno con il Benevento. L’alternativa, invece, è quella di una difesa a tre con lo stesso Zammuto in linea con Stendardo e Kiakis, pedina presa in considerazione da Sesia anche nella conferenza prepartita.

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Guillaume Legras, pronto per tornare in campo.

Guillaume Legras, pronto per tornare in campo.

Sesia ritrova Legras – Situazione meno intricata a centrocampo, complice l’assenza di Branzani ed un calo evidente di Quadri, sicuramente tra i principali flop di inizio stagione. Unica certezza del reparto è De Rose, che si andrà a posizionare come interno sinistro, mentre le altre due zolle della mediana potrebbero presentare il gradito ritorno di Guillaume Legras. Il regista transalpino è nuovamente a disposizione da più di una settimana ed è pronto a riprendersi la posizione centrale, con Palazzolo che andrebbe a scalare nel ruolo di mezzala destra. La soluzione dei tre centrocampisti si presta anche all’eventuale 3-5-2, ma in quel caso Venitucci verrebbe arretrato al posto di Palazzolo: in caso di 4-3-3, l’ex Foggia andrebbe a comporre il classico tridente con Floriano e Fall, visto il forfait di Biancolino.

L’approccio di novembre – A prescindere dagli interpreti selezionati da Sesia, il Barletta è chiamato a cambiare approccio in vista di tre partite vitali. Cominciare con il piede giusto a Pagani significa affrontare con maggiore fiducia il doppio impegno casalingo con Martina e Melfi, mentre un risultato negativo rischierebbe di compromettere la panchina del tecnico piemontese, finora difeso a spada tratta dal presidente Perpignano. I primi a cui bisognerà dare una risposta concreta sono i tifosi barlettani, già in viaggio per raggiungere il Torre e lottare sugli spalti accanto ai propri giocatori. Non c’è più tempo per sviare i malumori aggrappandosi alle corazzate incrociate di recente, adesso conta solo vincere per rimettersi rapidamente in carreggiata.

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