Barletta-Melfi, quella rimonta impossibile Le due squadre tornano ad affrontarsi dopo cinque anni. Ecco come andò l'ultima volta

Barletta-Melfi, quella rimonta impossibile <small class="subtitle">Le due squadre tornano ad affrontarsi dopo cinque anni. Ecco come andò l'ultima volta</small>

C’è gente che ha visto chi andava via. Qualcuno, invece, cominciava a prendere la via dei gradoni con uno sguardo al terreno di gioco, come se aspettasse soltanto il fischio finale. Minuto 89 di una partita di fine agosto, è un BarlettaMelfi che ha ancora troppo poco da dire in ottica campionato, visto che si tratta della seconda giornata. Per quel torneo di Seconda Divisione, però, è già il momento della svolta, in quel torneo tocca ai biancorossi emozionarsi per quasi dodici mesi, tra stadi di quarta serie ed uffici federali.

Mentre incombe un nuovo capitolo della storia con i lucani, la mente torna all’ultimo confronto sul prato del Puttilli. Quel pomeriggio, gli ospiti sembrano nettamente più in palla e trovano il vantaggio in apertura di match con uno scatto di Chiaria sul filo del fuorigioco. L’espulsione di Khoris e la traversa di Arcamone su punizione lasciano presagire una domenica di malumori ma, dopo quella travagliata estate, l’importante è partecipare. Anche nella ripresa l’espressione dei tifosi biancorossi non cambia e Sciannimanico, figura vintage sulla panchina del Barletta, rimugina sul da farsi. Poi succede qualcosa.

Succede che il tecnico biancorosso s’inventa un cambio: fuori il centravanti titolare Henri Shiba, dentro il ventenne Gianfranco Caggianelli. L’ex bomber del Cerignola si regala uno scampolo di partita inimmaginabile per i presenti sugli spalti, pronti ad incassare la prima sconfitta stagionale. Minuto 89 e il nuovo entrato vince una serie di rimpalli sul vertice sinistro dell’area, poi lascia partire un destro a giro che si insacca all’incrocio. Pareggio, ma non basta. Il recupero riporta al proprio posto tutti gli scettici, che incitano la squadra a tentare una clamorosa rimonta. Palla per Moring che corre sulla destra, cross e stacco di Cavaliere (foto barlettacalcio.it) che vale il 2-1. Al 93′ il Puttilli viene giù e qualcuno comincia a pensare che, forse, la banda Sciannimanico non vestiva per caso quella casacca. Il disegno era molto più grande di un semplice uno-due al fotofinish.

Con l’auspicio di rivedere in Floriano e compagni quella squadra così combattiva ed incisiva, un ostico Melfi torna in via Vittorio Veneto per vendicare quel risultato di cinque anni fa. In palio ci sono tre punti d’oro, che permetterebbero ad entrambe le compagini di allungare sulla zona retrocessione. Per il secondo impegno casalingo consecutivo, il Barletta di oggi ha un esempio da seguire.

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