L’angolo di Lelio – Tra Sesia e cucchiaio L'analisi dopo il ko contro il Benevento, augurandosi il riscatto a Caserta

L’angolo di Lelio – Tra Sesia e cucchiaio <small class="subtitle">L'analisi dopo il ko contro il Benevento, augurandosi il riscatto a Caserta</small>

A me Floriano piace molto. Calciatore dotato di tecnica sopraffina e pregevoli giocate, capace di illuminare la scena come pochi. Mi spiace abbia fallito il calcio di rigore, ma tant’è. Inutile tornarci sopra. Certo i cucchiai, sullo 0-1, conviene non farli: meglio una bomba che sfondi la rete. Ma il buon Alex lo ha compreso, e bene. Sono convinto che a Caserta giocherà una partita stratosferica, come tutta la squadra.

La cosa maggiormente preoccupante è l’atteggiamento mentale, visto che la squadra appare rassegnata dopo lo svantaggio. Sesia continua a sostenere che la squadra gioca bene. A me il mister piace, e molto, ma preferisco allenatori stagionati, vecchi volponi della categoria. Soprattutto per piazze come Barletta, che vivono di passione, un allenatore con un curriculum più corposo sarebbe stato maggiormente indicato. Magari Sesia arriverà in Nazionale. È quello che gli auguro perchè vorrebbe dire aver fatto bene anche a Barletta.

PROMO mini

Ultimamente, le sue analisi a fine partita mi lasciano perplesso. Ma non sono un tecnico e ne capisco meno di Sesia. La mia è solo un’opinione personale. Al Presidente Perpignano mi permetto di dire che i tifosi sono liberi di contestare la squadra, quando merita le critiche, così come sono liberi di osannarla quando merita di essere osannata. È parte di un gioco chiamato calcio.

Nessuno a Barletta ha mai parlato di promozione in categoria superiore. Tutti noi sappiamo che l’obiettivo è la salvezza. Chi pensa alla promozione o ai playoff, forse è meglio che si dia alla pallanuoto. Ma per ottenere la salvezza bisogna essere cattivi, agonisticamente parlando. La squadra mi sembra poco cattiva, eccezion fatta per il colosso Stendardo e per ringhio De Rose, due che non mollano mai. E per salvarsi meglio giocar male ma fare punti, perchè negli almanacchi non rimarrà il bel gioco ma quello che si è conquistato. Per fare un paragone, il Barletta di due anni fa, allenato da Raffaele Novelli, giocava benissimo ma perdeva spesso. Con Nevio Orlandi non abbiamo giocato bene come con Novelli, ma abbiamo centrato vittorie e storica salvezza. Ecco, ci ricorderemo del Barletta di Nevio Orlandi come quella squadra che ha domato l’Andria ed ha centrato una insperata salvezza.

Vorremmo ricordarci anche del Barletta di Sesia non perchè giocava bene ma faceva pochi gol, bensì perchè vinceva e centrava risultati utili per ottenere la salvezza. A Caserta dobbiamo invertire la rotta perché, come dico sempre, non esistono avversari proibitivi o meno. Esistono avversari da provare a battere, ma sempre da mettere in difficoltà fino al 95’. Cominciamo dalla Casertana.

Forza Barletta, sempre!

Lelio Della Duchessa


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