L’angolo di Lelio – Il post-derby Analisi tattica da Lecce, ma sguardo già diretto al Cosenza

L’angolo di Lelio – Il post-derby <small class="subtitle">Analisi tattica da Lecce, ma sguardo già diretto al Cosenza</small>

SCONFITTA SALUTARE

Non tutte le sconfitte vengono per nuocere. A Barletta, dopo la vittoriosa partita disputata contro il Messina, si respirava un’eccessiva euforia. Qualcuno non aveva ancora compreso il reale obiettivo della squadra, la salvezza e nulla più: dopo Lecce, anche il tifoso eccessivamente ottimista deve averlo compreso. O almeno me lo auguro.

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Parlando del match, il Barletta mi é parso troppo rinunciatario. Ai punti hanno meritato i salentini, che hanno mostrato un gruppo solido e competitivo, ma incapace di ammazzare il campionato nei mesi che verranno. Ad onor del vero, il gol che ha deciso il match era in chiaro fuorigioco. Lo stesso ciclope Polifemo, che qualche limite visivo ce l’ha, ha gridato: “É fuorigioco!”.

Liverani é stato il migliore in campo, soprattutto nella prima frazione, quando ha evitato in più occasioni il vantaggio avversario. Non voglio fare lezioni di tattica, esprimo solo un mio parere: questa squadra mi sembra adatta a giocare con il 4-2-3-1, anche se Regno e Branzani hanno disputato una gara sottotono. Contro il Cosenza, al fine di contenere le sortite offensive di Calderini, terrei in considerazione Zammuto. In questo momento, a sinistra, Speedy Cortellini é intoccabile: Guarco rappresenta un’ottima alternativa, in allenamento lo vedo sempre concentrato.

Fall non é un centravanti. É veloce! E allora, sfruttiamo questa sua dote sulla fascia, dove puntualmente tende ad andare e dove sembra inarrestabile. Venitucci é un trequartista! E allora, impieghiamolo dietro la punta, dove la sopraffina tecnica, emergerebbe con maggiore costanza.

Ecco perché dico 4-2-3-1. Regno, Stendardo, Radi e Cortellini i quattro di difesa, Quadri o Legras con De Rose a comporre la cerniera di centrocampo, Fall, Venitucci e Floriano, i tre dietro l’unica punta, Dell’Agnello o Biancolino, a seconda dell’avversario e dello stato di forma.

A destra non dobbiamo dimenticare Meola che, quando sará al top della forma, rappresenterà un’ulteriore arma per la nostra squadra. Magari sbaglio, ma é così che vorrei vedere il Barletta in campo. Solo mie opinioni. A mister Sesia, ottimo tecnico, il compito di trovare l’assetto migliore.

A Lecce si puó anche perdere. A Barletta, contro il Cosenza, bisogna vincere. Non hanno Doumbia, ma Calderini, brutto cliente. A Foggia l’hanno capito dopo un’onorevole rimonta dal doppio svantaggio. Calderini a parte, il Cosenza é una squadra ben costruita. Non si pareggia a Salerno e non si recuperano due gol ai satanelli se non si é un team solido!

Encomiabile, come sempre, il nostro tifo. Siete voi l’arma in più della squadra. Sabato farete la differenza, ne sono certo.

Forza Barletta, sempre!

Lelio Della Duchessa

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