Barletta Calcio, la testa non regge Tre punti quasi acquisiti, poi dilapidati dopo un calo vertiginoso

Barletta Calcio, la testa non regge <small class="subtitle">Tre punti quasi acquisiti, poi dilapidati dopo un calo vertiginoso</small>

Sapere che il Puttilli esalta il Barletta conferisce una certa tranquillità in ottica salvezza. Ricordarsene dopo aver letteralmente regalato una partita in trasferta, senza ombra di dubbio, rende il tifoso quantomeno contrariato. La partita di Castellammare di Stabia dimostra che questa squadra potrebbe dar filo da torcere a tutte le diciannove concorrenti, ma il risultato finale manda dietro la lavagna i biancorossi, colpevoli di non aver archiviato un risultato che sembrava acquisito.

Roberto Cortellini. Suo il fallo per la punizione del pareggio.

Roberto Cortellini. Suo il fallo per la punizione del pareggio.

Paura di vincere – Quando ci si trova con la partita praticamente in mano, si rischia di cadere nel classico tranello del braccino. Alla squadra di Sesia accade esattamente questo, immediatamente dopo il vantaggio firmato da Floriano. Il vantaggio di un gol e di un uomo, anzichè rendere più agevole il resto della partita, cambia le carte in tavola a favore di una Juve Stabia più coriacea e vogliosa di attaccare. L’inversione di tendenza sta nella reazione dei padroni di casa e nella scarsa concentrazione degli ospiti, incapaci di attutire i colpi tra primo e secondo tempo. Con l’inerzia ormai spostata dalla parte gialloblù, il gioco è fatto: il Barletta trasforma la lucidità richiesta da queste situazioni in frenesia, non riuscendo a chiudere una partita che, già alla mezz’ora, si sarebbe potuta considerare un capitolo chiuso.

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Le distrazioni – Basta infatti una leggerezza per riaprire il match. Il calcio piazzato da cui scaturisce il pareggio di Ripa è uno degli episodi principali. Il fallo di Cortellini dà il là ad un’occasione per gli stabiesi, che sfruttano la giornata di grazia dei due attaccanti per concretizzare la seconda palla gol della gara. In questo caso non può nulla nemmeno uno come Liverani, già prodigioso in precedenza. Lo stacco del centravanti campano non può essere ostacolato da Branzani, che perde l’uomo in marcatura e gli lascia lo spazio necessario per colpire verso la porta. A frittata ormai combinata arriva anche l’errore di Meola, espulso all’esordio per un fallo di mano ingenuo. Le Vespe non chiudono la partita sul rigore del tris, ma sugli errori nei momenti decisivi. E in trasferta, su un campo difficile che sta premiando la squadra ospite, una minima sbavatura rischia di compromettere le condizioni favorevoli.

Roberto Floriano illude i tifosi biancorossi.

Roberto Floriano illude i tifosi biancorossi.

Alternanza casa-trasferta – In fin dei conti, nell’ottica di un campionato in cui si punta alla salvezza, la sconfitta di Castellammare potrebbe essere letta anche come un incidente di percorso. Ha vinto la squadra con il tasso tecnico più elevato e con le ambizioni più floride, nonostante ci abbia messo mezz’ora a carburare. Proprio quella mezz’ora di inerzia favorevole al Barletta, però, alimenta la succitata rabbia del tifoso biancorosso, consapevole di poter vincere anche in trasferta ma ancora incatenato a zero punti lontano dalle mura amiche. Il Puttilli, fino a questo momento, si dimostra un fortino inaccessibile, ma i primi risultati positivi in trasferta potrebbero infondere la giusta fiducia se e quando non arriveranno i weekend di gioia, come i due con Messina e Cosenza. Per questo motivo, il ko di ieri può essere saggiamente interpretato come un piccolo campanello d’allarme.

Adesso la squadra si prepara al turno infrasettimanale contro la Reggina al Granillo. Sesia e i suoi sono già in Calabria, nei pressi dello Stretto, per preparare la sfida di mercoledì. Difficilmente il tecnico biancorosso risparmierà una strigliata ai giocatori, con l’auspicio di poter gestire meglio una nuova situazione del genere. La piazza barlettana rimane alla finestra e spera nella prima gioia esterna.

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