Perpignano si presenta: “È un sogno che si avvera” "Mantenere la categoria e creare entusiasmo i primi obiettivi. Tatò sarà presidente onorario"

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E’ ufficialmente iniziata l’era Perpignano alla guida della SS Barletta Calcio . Il nuovo plenipotenziario biancorosso si è presentato a tifosi e stampa in una conferenza stampa tenutasi come di consueto nella pancia del Cosimo Puttilli, per l’occasione più gremita che mai. Il presidente in pectore è arrivatoallo stadio scortato in auto da Tatò, che poi davanti ai microfoni ha preso per primo la parola, interrotto più volte dagli applausi dei presenti.

“Beppe Perpignano è un signore che ho conosciuto recentemente, immobiliarista di Genova. Con lui abbiamo firmato un contratto preliminare per la cessione delle quote societarie” ha esordito l’ormai ex presidente. “Questa mattina il mio telefono è squillato: più di un’altro imprenditore si è fatto vivo per chiedermi del Barletta ma ormai era troppo tardi. Con Perpignano ci rivedremo tra due settimane davanti al notaio per definire ufficialmente il passaggio di consegne, fino a quel momento sarò tenuto a gestire gli affari ordinari e le ultime adempienze legate a questa stagione”. Quindi è l’ora dei saluti: “Non nascondo di essere commosso ed è per questo che tengo a ringraziare tutti, nessuno escluso. Anche la stampa, verso la quale non serbo alcun rancore né acredine. Credo che ogni eccesso sia stato inevitabilmente dettato dalla passione che anima ognuno di noi nel seguire le vicende della nostra squadra. Un abbraccio va anche alla tifoseria che mi ha sempre sostenuto”.

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Prende quindi parola il presidente in pectore Perpignano, che già dalle sue prime parole in biancorosso lascia trasparire grande entusiasmo. Essere qui a Barletta è come un sogno che si avvera. Sono partito da un campetto di calcio a 5 dieci anni fa, dove portavo avanti la mia scuola calcio.  Ho fatto la classica trafila scalando dalla Seconda Categoria alla serie D, per poi tentare il salto nel professionismo con il Bogliasco ma siamo arrivati secondi”.

Cosa mi ha spinto dalla Liguria a comprare il Barletta? Difficile trovare una situazione societaria sana come questa, con zero debiti e la possibilità di pianificare tranquillamente il futuro. Sono condizioni da sogno, non ho secondi fini in questa operazione. L’intesa con Tatò, poi, è stata immediata e ha portato la trattativa ad evolversi con estrema rapidità.  Ci tengo inoltre a precisare che il mio predecessore rivesterà il ruolo di presidente onorario“.

I tifosi in occasioni come queste rispolverano sempre i gloriosi ricordi legati alla serie B ma Perpignano preferisce non sbilanciarsi, evitando ogni tipo di proclami. “Ho molta voglia di fare bene, iniziare con il piede giusto è importante e vedere tutto questo entusiasmo infonde fiducia. Mantenere la categoria sarebbe già un bel traguardo ma io voglio vedere una squadra che gioca un bel calcio e che crea attorno a se l’entusiasmo dei tifosi. Partiamo da qui per poi crescere passo passo”.

“Se ho pensato ad acquisire le quote di un’altra società? No, quantomeno di recente (in passato ha provato con Lucchese e Reggiana ndr). Ripeto, le condizioni societarie del Barletta erano irrinunciabili”. L’arrivo dell’imprenditore ligure modificherà anche gli assetti a livello di segreteria e dirigenza. Il nuovo direttore generale sarà l’avv. Davide Cascella – svela a margine della conferenza – Ovviamente provenendo da lontano mi avvalerò di mie uomini di fiducia anche in altri settori”. Mentre dal punto di vista tecnico glissa: “i tempi sono ancora prematuri per poter parlare di allenatori e staff tecnico. C’è tempo per questo”.

Apre poi all’azionariato popolare. “Ho già avuto un incontro con i responsabili del progetto, sono favorevole a questo tipo di sostegno da parte dei tifosi”. Su Pavone dichiara: “so solo che in passato è stato un calciatore del Foggia e che adesso lavora per il settore giovanile della Sampdoria ma non lo conosco di persona”. E a proposito di Sampdoria: “il Rapallo-Bogliasco è una società satellite dei blucerchiati e chissà che non ci possa essere anche una collaborazione sull’asse Barletta-Genova”. Sul fronte societario sarà importante la collaborazione con il palazzo di città. “Ho già avuto un colloquio con il sindaco Cascella, che ha mostrato ampia disponibilità nel collaborare. Basti pensare che ha fatto le dieci e mezza di sera pur di incontrarmi”. Infine sui contratti già in essere non lascia adito a dubbi. “Rilevando l’intero pacchetto societario mi farà carico di tutti i contratti già in essere per quanto riguarda giocatori, staff tecnico e dirigenza, compreso quello dell’ex direttore generale Gabriele Martino“.

Insomma, idee ben chiare, l’entusiasmo della piazza e un futuro tutto da scrivere. La nuova era Perpignano sembra davvero iniziare con il piede giusto. I tifosi fremono e sono già proiettati a giugno, per scoprire quali saranno i volti nuovi della stagione sportiva 2014/15.  Intanto un primo fondamentale traguardo è stato raggiunto: il Barletta oggi non solo è salvo ma è più vivo che mai.

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