Arbitri, Pisacreta vince il premio Gialluisi Serata di gala per la sezione AIA di Barletta: pioggia di premi in memoria di Pasquale GIalluisi

Arbitri, Pisacreta vince il premio Gialluisi <small class="subtitle">Serata di gala per la sezione AIA di Barletta: pioggia di premi in memoria di Pasquale GIalluisi</small>

“Giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male“. Così il cantautore De Andrè descriveva il mestiere del giudice. E, si sa, le sorti del giudice del rettangolo verde non sono dissimili da quelle narrate all’interno del celebre brano. Una vita di responsabilità, dunque. La responsabilità di decidere e di decidere nel modo giusto.

I circa duecento tesserati della sezione AIA di Barletta si sono ritrovati ieri sera per la serata di Gala della sezione intitolata a “Pasquale Gialluisi“. Barlettano doc ed ex arbitro di serie A, dopo aver cessato la attività di arbitro Gialluisi si è battuto fortemente affinché anche Barletta potesse avere la sua sezione arbitrale. E ci è riuscito. A ricordarlo ci ha pensato anche Angelo Corvasce, co-fondatore della sezione assieme a Pasquale. “Abbiamo fatto di tutto per portare a Barletta una sezione distaccata – ha raccontato Corvasce –. Dagli iniziali venti iscritti, si è passati agli attuali 214″.

PROMO mini

La serata, svoltasi presso la Sala Rossa del Castello di Barletta, ha visto la partecipazione di tantissimi giovani arbitri e delle massime cariche dell’AIA. A cominciare dal vicepresidente, Narciso Pisacreta, il quale è stato insignito del prestigioso premio “Gialluisi”. Padrone di casa il presidente sezionale Savino Filannino,che ha accolto il consigliere nazionale e figlio del compianto Pasquale, Maurizio Gialluisi. Presente anche il sindaco Pasquale Cascella, il presidente del Comitato Regionale Arbitrale Raffaele Giove, ed il presidente FIGC Puglia Vito Tisci.

Non è mancata l’occasione per ricordare due arbitri prematuramente scomparsi, come Nicola Lotti e Pino Ricco. Al presidente avis e medico Francesco Marino è stato consegnato il premio dedicato al primo dei due. Il riconoscimento attribuiti a Pino Ricco, invece, è andato al giovane fischietto Nicolò Peres.

Al termine della serata, dopo aver ricevuto il premio più ambito, ha parlato il vicepresidente AIA Pisacreta (200 gare in A e 80 in B): “Siete l’esempio nazionale di come si riesca a lavorare bene all’interno di una regione creando arbitri. Grazie alla collaborazione si può andare avanti. Noi abbiamo un virus, quello arbitrale – ha proseguito il vice di Marcello Nicchi – e siamo coloro che sono chiamati sul campo ad applicare le regole del gioco del calcio. E’ il ruolo più duro”.

Soddisfazione per l’intera sezione AIA di Barletta. Molti ragazzi barlettani, grazie a questa attività, stanno intraprendendo un processo di crescita che porta loro ad assumere maturità e consapevolezza delle proprie scelte. Avere il coraggio di decidere se c’è rigore o meno, a sedici anni o poco più, non è cosa da tutti…

PROMO mini
PROMO mini