Barletta Calcio, i nodi delle cordate Tre proposte e primi segnali. Tatò non si sbilancia e rimanda alle prossime settimane

Barletta Calcio, i nodi delle cordate <small class="subtitle">Tre proposte e primi segnali. Tatò non si sbilancia e rimanda alle prossime settimane</small>

Eppur si muove” è il commento di chiunque, quando si monitora la situazione societaria di casa Barletta Calcio. Nonostante le smentite delle scorse settimane, i rumors sul futuro del club biancorosso sono sempre rimasti vivi. La conferma dei timidi interessamenti, infine, è arrivata dalla bocca di Roberto Tatò in persona, a margine dell’incontro con Pasquale Cascella per la ratifica della tanto chiacchierata convenzione relativa allo stadio Puttilli.

Le parole del presidente dimissionario lasciano trasparire una serie di sondaggi, più o meno decisi, da parte di diversi imprenditori disposti a rilevare il club di via Vittorio Veneto. Un timido segnale, così etichettato dal patron ai microfoni di Amica9, da parte di tre possibili cordate: due sono già note da diversi mesi e rimangono in corsa con qualche modifica, una terza è all’esordio tra le voci sul futuro e arriva dalla Liguria.

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Se l’interessamento del gruppo salentino di De Matteis e le pressioni di Di Cosola, Pasquale e adesso anche Franco, erano già in pista da novembre, il terzo incomodo vede l’ex direttore sportivo biancorosso Peppino Pavone al centro dei contatti. Un ruolo ancora da decifrare, quello dell’attuale collaboratore tecnico della Sampdoria: l’ipotesi più accreditata è quella di mediatore tra Tatò ed una cordata ligure, ancora sconosciuta nella forma e nelle generalità dei suoi membri.

Stando alle dichiarazioni del numero uno biancorosso, sarebbe questa la principale interessata, l’unica ad aver mosso concretamente il primo passo verso un dialogo con la proprietà. Rimane da analizzare l’ultimo fattore, ossia il rapporto tra Pavone e il suo ex datore di lavoro: indiscrezioni raccontano di un legame di stima ancora vivo, tale da poter diventare la base su cui intavolare una trattativa di tali dimensioni.

La richiesta di Tatò non è ufficialmente nota, ma potrebbe essere conforme ad un’eventuale permanenza in società. A scanso di equivoci, il presidente dimissionario del Barletta Calcio ha annunciato una riunione generale, più che un conferenza, simile a quella già tenuta presso La Terrazza diversi mesi fa, in modo da aggiornare pubblicamente tutto l’ambiente biancorosso circa gli sviluppi delle ultime settimane. Con un occhio sempre vigile sulla questione stadio e un campionato ormai relegato ai margini dell’interesse comune, il futuro del club comincia a diventare un argomento di primaria importanza in vista del fatidico 30 giugno.

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