Barletta Calcio, la rassegnazione del postpartita La sconfitta di Pisa certifica lo stato d'animo negativo

Barletta Calcio, la rassegnazione del postpartita <small class="subtitle">La sconfitta di Pisa certifica lo stato d'animo negativo</small>

Esiste un coro, da anni inserito nel repertorio della Curva Nord, che comincia così: “Sembra impossibile che segua ancora te“. E come dar torto a chi lo ripete con insistenza? La sconfitta per 2-0 contro il Pisa spinge maggiormente nel baratro della rassegnazione i tifosi del Barletta.

Incredibile constatare come lo scoramento dell’ambiente stia prendendo il sopravvento su un campionato sotto la soglia della mediocrità, ma anche sulla finestra di mercato che si è aperta da pochi giorni ed è destinata a regalare ulteriori amarezze al pubblico biancorosso. Il ko dell’Arena Garibaldi è l’ottavo di una stagione disastrata, condita da altrettanti pareggi ed una sola vittoria, 1-0 a Gubbio in 11 contro 9 per oltre settanta minuti. Dati impietosi, quelli che emergono all’inizio del girone di ritorno e che riportano sul banco degli imputati, come se l’avessero mai lasciato, i principali artefici di quest’annata.

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Un presidente sempre più assente, un direttore plenipotenziario e un allenatore che ormai può solo traghettare la squadra al termine del campionato, convivendo con i continui dubbi sollevati in maniera legittima da supporters e stampa locale circa l’esclusione di elementi di spicco. E’ questo lo specchio del Barletta fuori dal campo, il Barletta che desta maggiori preoccupazioni. In un torneo che ha già espresso il proprio verdetto dopo 18 giornate, la concentrazione si sposta inevitabilmente sull’operato passato, presente e soprattutto futuro della dirigenza biancorossa.

Se i maggiori esponenti del club di via Vittorio Veneto continuano a mantenere il silenzio e il distacco, ad operare ai limiti del dispotico, ad attendere il mercato invernale soltanto per liberarsi degli ingaggi più onerosi, cosa rimane del Barletta? Tatò dovrebbe rientrare in città tra un paio di giorni, Martino è ancora al centro delle polemiche dei tifosi, che ne chiedono le dimissioni, Allegretti incarna lo spirito del tifoso-vittima trapiantato nella rosa di Orlandi. Stando alle ultime indiscrezioni, l’agente del giocatore dovrebbe giungere a Barletta nei prossimi giorni per discutere della situazione contrattuale del suo assistito.

Continuare a parlare di calcio giocato non è solo un compito difficile, ma lascia anche il tempo che trova. Difficile attendersi un’inversione di marcia quando gli obiettivi sono ormai scomparsi dall’agenda biancorossa: il campo continuerà ad evidenziare tutte le sfaccettature che, di volta in volta, porteranno ad esiti negativi o, solo ai fini delle statistiche, positivi.

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