Barletta Calcio, il giorno delle verità Alle 16:30 parola a Tatò

Barletta Calcio, il giorno delle verità <small class="subtitle">Alle 16:30 parola a Tatò</small>

L’attesa è terminata. A quasi un mese dalle dimissioni annunciate nel postpartita di Pagani, il presidente del Barletta Roberto Tatò si concede in una conferenza stampa pubblica, aperta non solo agli organi d’informazione come avviene solitamente. Cambia anche la location: si comincia alle 16:30 nella Sala Meeting dell’Hotel La Terrazza.

Nelle ultime 48 ore trascorse, l’intera tifoseria barlettana si è interrogata sul contenuto delle dichiarazioni, che ovviamente includeranno anche le motivazioni delle dimissioni del patron. Un clima teso e distaccato, condizionato dal campionato negativo e dalla dubbia gestione dirigenziale, ha caratterizzato il periodo precedente e successivo all’addio del numero uno biancorosso. Lo scetticismo di una parte della piazza e lo scoramento dell’altra hanno via via lasciato spazio ai quesiti sul passato e sul presente, ma anche alle ipotesi future.

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L’ultima evoluzione degli eventi porta ad altre curiosità da soddisfare: Tatò si sta muovendo per cercare un suo successore economicamente valido e duraturo. Declinate le nuove avances di Di Cosola, scartata la pista che portava a Daddato, in via Vittorio Veneto si continua a valutare la disponibilità di altre forze. L’ambiente chiede chiarezza sulla questione: si cerca di capire se il disimpegno sarà totale o se si può ipotizzare una partecipazione marginale in una nuova società, ma anche se si tratta della soluzione definitiva, visto che non è nuovo a ripensamenti dopo essersi dichiarato dimissionario.

Se la convocazione per la conferenza di oggi è stata estesa a tutta la cittadinanza, significa che in pentola bolle qualcosa di importante. Giunto a questo punto della sua esperienza, Tatò non può più permettersi di prendere tempo con conferenze di transizione: per evitare che si arrivi a giugno con l’acqua alla gola, è necessario ottenere risposte chiare sul futuro societario. La tutela della categoria e del benessere del club è l’unica pretesa della tifoseria barlettana, che nel frattempo si organizza per sostenere la squadra anche a Benevento: tra poche ore i nodi dovrebbero venire al pettine.

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