Anniversari, quattro anni fa il pari di Brindisi Infantino al 97' e l'apoteosi sugli spalti

Anniversari, quattro anni fa il pari di Brindisi <small class="subtitle">Infantino al 97' e l'apoteosi sugli spalti</small>

Oggi si tirano le somme di una gestione societaria che si avvia alla conclusione. Quattro anni fa, invece, l’aria respirata dalla tifoseria barlettana era ben diversa. Il 22 novembre 2009, infatti, il Barletta di Sfrecola, Geria e Sciannimanico conquistò il rocambolesco pareggio contro il Brindisi.

Quella domenica, allo stadio Fanuzzi, giunsero quasi 1000 sostenitori biancorossi per uno dei big-match della quattordicesima giornata. Il girone C di Seconda Divisione si annunciava ancora incerto, con il Catanzaro a fare da battistrada davanti a Gela, Cisco Roma e Juve Stabia. Le due pugliesi, in lotta ai margini dei playoff, volevano alimentare le speranze di vertice grazie ad un risultato positivo nel derby.

Si arriva dunque alla sfida tra le due rivali, alimentata in settimana dai soliti sfottò tra le tifoserie. Il tifo sugli spalti è incessante, entrambe le parti danno vita a coreografie di alto livello, ma i favori del pronostico sono tutti per i biancazzurri. La squadra di Silva parte forte e trova il vantaggio al 12′ con uno stacco di Fiore, ma i biancorossi reagiscono e insaccano al 19′ con Fanasca, che spizza di testa una bella punizione di Carozza.

Brindisi e Barletta si equivalgono fino a metà della ripresa, quando i padroni di casa vanno nuovamente in vantaggio con Trinchera, che trova la deviazione vincente su calcio piazzato da metà campo. La banda Sciannimanico non ci sta e si lancia alla ricerca del pareggio, rischiando anche le ripartenze di uno scatenato Da Silva: le provvidenziali uscite di Di Masi, però, sventano le occasioni brindisine.

La situazione resta invariata fino al 90′, quando comincia il momento thrilling del match. L’arbitro Ciccarelli assegna quattro minuti di recupero, ma le perdite di tempo degli avversari trascinano la sfida fino al 97′. Tra i protagonisti di quei minuti c’è un tifoso della tribuna che trattiene il pallone con un palleggio di testa, episodio diventato un cult, prima di lanciarlo in campo e ritardare la battuta di una rimessa laterale.

L’ultima occasione arriva su calcio d’angolo. In mischia c’è anche Di Masi, ma a svettare più in alto di tutti è Khoris. Lo stacco del calabrese è miracolosamente respinto da Petrocco, ma sul pallone vagante arriva la zampata vincente di Infantino. Le due immagini conclusive rappresentano gli stati d’animo opposti: l’attaccante lucano si invola verso la curva in festa, seguito dai compagni di squadra e da una scatenata panchina, i brindisini accerchiano l’arbitro, reo di aver favorito platealmente la rimonta del Barletta.

A fine anno entrambe le squadre arrivano ai playoff, perdendo in semifinale. I biancorossi vengono ripescati in Prima Divisione, il club dei Barretta viene colpito dalle difficoltà economiche e si appresta a disputare un campionato anonimo in Seconda Divisione prima della discesa nei Dilettanti. Di quel Barletta è rimasto soltanto Fabio Romeo, tornato alla base lo scorso anno. In quattro anni sono cambiate tante componenti nel pianeta biancorosso, ma i ricordi più belli rimangono nitidi nella mente dei tifosi.