Martino: “Resto, lavorerò per la stima dei tifosi” Il direttore generale in conferenza stampa

Martino: “Resto, lavorerò per la stima dei tifosi” <small class="subtitle">Il direttore generale in conferenza stampa</small>

Dopo i tre giorni di silenzio appena trascorsi, il direttore generale Gabriele Martino torna a far sentire la propria voce. Necessario un punto sulla situazione attuale, che vede Tatò prossimo all’abbandono della società. Nella sala stampa del Puttilli, il dirigente calabrese dice la sua agli organi di informazione.

Si comincia a parlare della posizione del DG, che non fa una piega circa le impressioni della tifoseria. “Mi sento una persona responsabile e pragmatica” è l’inequivocabile premessa che apre la conferenza stampa, poi l’attenzione si sposta sul percorso che va dalla sconfitta con la Salernitana ad oggi. “E’ evidente che qualcosa sia cambiato – dice Martino – ma non per ciò che riguarda il nostro lavoro. Gli obiettivi, per essere raggiunti, hanno bisogno del tempo necessario. Come tutto l’ambiente, abbiamo preso atto della decisione del presidente, ma sulle motivazioni e intenzioni sarà lui a parlare“.

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Lo scopo del campionato cambia in maniera inesorabile dopo tre punti in nove giornate, ma il direttore precisa: “Il presidente è l’unico componente non responsabile della situazione attuale, ma è anche vero che il nostro programma generale non si ferma alla prima fase di stagione. Noi avevamo intenzione, in primis, di creare un patrimonio tecnico e ritengo che sia stato creato. Il tempo dirà se sarà un patrimonio valido o meno“. Inevitabile la considerazione sull’organigramma: “In costi ragionevoli, siamo riusciti a darci una migliore organizzazione interna che abbiamo ritenuto di non sbandierare ai quattro venti. Siamo riusciti a creare un ottimo settore giovanile, due ragazzi della Berretti sono in Under 18 e uno della Prima Squadra in Under 20. Credo in quello che stiamo facendo, vanno rispettati sia tempi che programmi“.

La piazza, nonostante le dichiarazioni di Martino, è inviperita. L’incontro con il presidente ha chiarito la posizione del suo collaboratore? “Ho incontrato la solita persona pacata, serena, lucida, ma anche amareggiata dalla situazione attuale, non solo per l’andamento in campionato. Non è soddisfatto dei risultati complessivi del pianeta Barletta, ogni imprenditore sarebbe deluso quando le sue spese non hanno un ritorno. Il mio pensiero sul futuro è un augurio alla città, al suo calcio e alla sua tifoseria di un prolungamento dell’esperienza di Tatò. Sarebbe una grave perdita a livello cittadino e sportivo, ve lo garantisco dopo quasi un anno di lavoro al suo fianco. Il nostro rapporto è saldissimo, sono uscito dall’incontro ancor più determinato e voglioso di lavorare per questo club“.

Martino fa un paragone con lo scorso anno: “Nella stagione passata si lottava per un grande obiettivo, ma si lavorava tutti uniti. E’ vero che i numeri sono quelli e inconfutabili, ma è altrettanto vero che spesso i numeri non dicono tutta la realtà. Non siamo contenti di quello che abbiamo raccolto in questi mesi, ma siamo consapevoli di poter ottenere di più“. Con dei risultati di questo tipo, Orlandi rischia? “Il mister ha espresso la sua valutazione sulla prestazione della squadra – continua Martino – ma non credo che ci sia stato un movimento di sfiducia reciproco“. Anche le ufficializzazioni all’interno dell’organigramma tardano ad arrivare, ma il direttore glissa soprattutto sull’addetto stampa e sul responsabile marketing, ancora in fase di stallo.

I risultati sono disastrosi, ma l’argomento dimissioni non è mai stato calcolato: “Non ho mai pensato al mio allontanamento per decisione personale, nel modo più assoluto. Ho tanta rabbia ed entusiasmo per andare avanti in questa esperienza, la fuga non mi appartiene. Fossi un tifoso mi sentirei deluso, ma fiducioso. Il tifoso vive della domenica e dei risultati della squadra, sarei comunque insoddisfatto ma avrei fiducia nei mezzi dei dirigenti“.

Secondo Martino, la guida societaria non più salda non avrà ripercussioni a livello tecnico e dirigenziale: “Sono fiducioso, ma soprattutto convinto che la situazione possa migliorare. Sia la squadra che la dirigenza lavoreranno al massimo per restituire serenità ad una figura presidenziale che comunque è presente e va rispettata per tutto quello che ha fatto in passato. Per quanto riguarda le critiche e le contestazioni nei miei confronti, credo che dovrò lavorare per la loro stima. I miei comportamenti leali e trasparenti sono valori importanti di tener conto. Quando arriverà il momento di tirare le somme della mia carriera a Barletta, spero di meritarmi una considerazione positiva da parte della piazza“.

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