Infantino: “Ritorno emozionante, non vedo l’ora” L'ex di Barletta-L'Aquila si racconta a Barlettasport

Infantino: “Ritorno emozionante, non vedo l’ora” <small class="subtitle">L'ex di Barletta-L'Aquila si racconta a Barlettasport</small>

A partire dal ritorno tra i professionisti, è sicuramente diventato uno dei giocatori più amati dai tifosi del Barletta. Domenica, però, sarà avversario e tornerà al Puttilli a distanza di 18 mesi. Saveriano Infantino è a L’Aquila da due stagioni e si appresta a calcare il suo vecchio terreno di gioco dopo quel 29 aprile 2012, data del suo ultimo gol in biancorosso contro la Carrarese. Nella settimana che precede la sfida, Barlettasport raccoglie in esclusiva le sue dichiarazioni.

Saveriano, domenica si torna al Puttilli dopo un anno e mezzo. Che accoglienza ti aspetti e quali sono le tue sensazioni a cinque giorni dalla partita?

PROMO mini

“Non è facile descrivere ciò che sto provando dal postpartita di L’Aquila-Grosseto. Se penso al mio ritorno ho già la pelle d’oca, ma sono sicuro che andrà tutto bene e sarà un momento indimenticabile. E’ un’emozione incredibile, sono stato tre anni a Barletta: ho dato tanto e mi è stato dato tanto, quindi mi aspetto un’accoglienza calorosa e positiva da parte del mio vecchio pubblico”.

Nell’estate 2012 è arrivato il tuo addio ai colori biancorossi, controverso come tanti altri. Buona parte della tifoseria si è opposta a questa scelta, ma le strade si sono separate. Vogliamo svelare i retroscena di quella separazione?

“Sì, anch’io ho accolto quella notizia con molto dispiacere. C’è stato modo di discutere per rinnovare il contratto, io ho spinto per questa soluzione, ma alla fine la dirigenza ha optato per un’altra politica. Le strade si sono separate, ma ciò non toglie l’affetto tra le parti che è rimasto fino ad oggi”.

Poi l’esperienza a L’Aquila: una promozione in Prima Divisione e un momentaneo secondo posto, con vista Pontedera.

“Esatto, fino a questo momento abbiamo attraversato un lungo periodo positivo. L’anno scorso abbiamo vinto il campionato e abbiamo ottenuto una promozione importante per la città, ancora sotto choc per il terremoto, poi questo ottimo inizio e la possibilità di scavalcare il Pontedera. Ci sono tutti i presupposti per continuare su questa strada, guardiamo avanti e pensiamo in grande”.

A proposito del terremoto, che rapporto si è creato tra la città e il calcio?

“Ovviamente siamo partiti con i piedi di piombo, tutti vivono ancora nel ricordo di quella tragedia e noi ci siamo ritagliati un piccolo spazio nella realtà cittadina. All’inizio è stata dura, non era facile instaurare un rapporto con la gente, poi sono arrivati i primi risultati e nel calcio si è visto uno spiraglio di riscatto collettivo. Adesso c’è un ottimo seguito e siamo contenti di avere questo ambiente al nostro fianco”.

Hai continuato a seguire il Barletta nella scorsa stagione e in questo inizio di campionato?

“Certamente, non mi sono mai staccato del tutto. A Barletta ho avuto la possibilità di affermarmi nel calcio professionistico, la seguo sempre con interesse”.

Il gol a Brindisi, la tripletta all’Igea Virtus, la doppietta all’Andria e il secondo tempo col Siracusa: qual è il ricordo che porti dentro con più affetto?

“Sono quattro momenti fantastici, sono state situazioni indescrivibili. Scelgo il gol a Brindisi per tanti fattori: un gol nel derby all’ultimo secondo è qualcosa di unico, ma ricordo con affetto anche il faccia a faccia con Tatò nell’intervallo di Barletta-Siracusa. Mi spronò a dovere, la squadra reagì immediatamente e tutti sapete com’è andata a finire quella magica serata”.

Il tuo rapporto con Tatò è rimasto intatto?

“Sì, ho sempre avuto un buon rapporto. Certo è che ci sono stati alti e bassi, da una parte quella partita e dall’altra il momento della separazione. Il nuovo direttore sportivo aveva piantato dei paletti per la nuova stagione, ma la decisione è stata presa serenamente nonostante la mia volontà di rinnovare. Questo è il calcio, pazienza, ma amici come prima”.

Se dovessi scegliere uno tra Sciannimanico, Cari e Di Costanzo?

“Direi Sciannimanico, è stato l’unico con il quale ho avuto un rapporto costante. Non è un discorso di presenze da titolare o altro, semplicemente sapeva infondermi la tranquillità necessaria per far bene. Ho legato anche con Cari e Di Costanzo, ma la stagione della promozione in Prima Divisione gioca un ruolo fondamentale nella mia scelta”.

Infine un pronostico per domenica e un saluto alla piazza.

“Preferisco non fare pronostici, non si sa mai cosa può succedere (ride, ndr). Saluto calorosamente i lettori e tutti i tifosi, nella speranza di poterci abbracciare nuovamente domenica. Comunque vada la partita, sarà una grande emozione”.

PROMO mini

Contattaci su Whatsapp!


whatsappbutton+ 39 392 5981658


Resta sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore

Inserisci Nome e Cognome

Inserisci la tua E-mail

 

 

PROMO mini
PROMO mini
PROMO mini

Le Ultime

Le Gallery Biancorosse

PROMO mini