L’angolo di Lelio – Se solo fosse vero… Storia di un sogno e di un raggio di luce

L’angolo di Lelio – Se solo fosse vero… <small class="subtitle">Storia di un sogno e di un raggio di luce</small>

Grandissima prova del Barletta contro la Salernitana: finalmente la prima vittoria, dopo tanta sofferenza. E pensare che la Salernitana era in vantaggio per 2-0 alla fine del primo tempo. Le reti di Ginestra e Guazzo avrebbero tagliato le gambe a chiunque. Ma noi siamo il Barletta.

Mister Orlandi, deve aver tenuto un discorso degno di Al Pacino in “Ogni maledetta domenica” per caricare i ragazzi in quel modo. Al 49′ il neo entrato Branzani, dopo essersi liberato di un paio di avversari, lasciava partire un bolide che, alla velocità della luce, si insaccava nel sette, riportando il punteggio in parità.

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Un ragno aveva scelto proprio quell’angolo di rete per costruirsi una dimora. A convincerlo era stata la poca confidenza con il gol dimostrata, fino a quel momento, dall’attacco biancorosso. Ma era stato smentito, nonostante fosse in regola ed avesse pagato l’Imu. In fretta e furia, raccogliendo la sua tela ed imprecando contro Branzani, divenuto idolo indiscusso del popolo biancorosso, era stato costretto ad un rapido trasloco. Mai decisione fu più saggia.

Perché quel simpatico ragno mai avrebbe potuto immaginare che al minuto 77′ D’Errico, dopo un bellissimo dai e vai con Cicerelli, crossava al centro dell’area di rigore dove, puntuale come l’aumento dell’iva, arrivava Picci che di testa spiazzava Iannarilli riequilibrando le sorti dell’incontro.

2-2 e tutti a casa? Neanche per sogno, il meglio doveva ancora venire. Di fronte hai il Barletta e lo sanno tutti che quest’anno al Puttilli non si passa. Minuto 92′, ormai la Salernitana è convinta di tornare in Campania con un punto maturato contro una grandissima squadra.

Nessuno del club granata ha fatto i conti con Pippa. Proprio lui, ex di turno, raccoglieva uno spiovente del capitano, Riccardo Allegretti e, dopo un pregevole stop di ginocchio destro, lasciava partire un tiro che trovava la fortunosa deviazione di Gustavo e gonfiava per la terza volta la rete dei cavallucci marini, regalando una vittoria che al 45′ sembrava una chimera.

Dalla sua postazione in tribuna, il DG Gabriele Martino sorrideva sotto il suo baffo e ripeteva tra sé: “Avete visto che ho costruito una corazzata… tutti avranno paura del Barletta”. Lo stadio era in tripudio, dalla curva cori in favore del Presidente, del DG, dell’allenatore, della squadra, del magazziniere, del custode, del ragno, di tutti insomma.

Eh già….

Peccato che poi lo squillo del mio cellulare mi abbia bruscamente svegliato, riportandomi alla realtà. Una realtà che vede il Barletta ancora a secco per quanto concerne le reti realizzate e le vittorie conquistate in campionato. Anche la Salernitana, alla pari di Pisa prima e Prato poi, ha conquistato il Puttilli.

Quanti altri team avversari vedremo trionfare a casa nostra? Per fortuna c’è stato uno spiraglio concesso dalla Paganese. Ma quanto altro tempo dovremo aspettare prima di gustarci una vittoria in campionato? Chiediamo troppo? Quello che chiediamo alla squadra è che tutti onorino la maglia, dal 1′ al 95′. A cominciare da Lecce!

Ma questo è un anno di costruzione. Bastava dirlo prima, senza parlare di nono posto e playoff, almeno non si illudeva nessuno.

Forza Barletta, sempre!

Lelio Della Duchessa

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