Parola al coach Intervista a Leo Amoruso, allenatore-giocatore dei Draghi Bat

Parola al coach <small class="subtitle">Intervista a Leo Amoruso, allenatore-giocatore dei Draghi Bat</small>

Ai microfoni di BarlettaSport Leo Amoruso, coach e protagonista sul campo dei Draghi Bat. Ambizioni, obiettivi, avversari e “segreti” dei Draghi, nelle parole del proprio allenatore.

Salve coach! Nei panni del doppio ruolo di allenatore-giocatore: diverte e intriga maggiormente o prevale il carico di responsabilità?

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“Sicuramente il doppio ruolo è molto impegnativo, anche se, dal momento in cui ho deciso di accettare anche l’incarico di coach, sapevo a cosa andavo incontro e, al tempo stesso, immaginavo che i miei minuti in campo sarebbero diminuiti drasticamente. Non parto mai  titolare, ma sempre dalla panchina: è solo da là che posso vedere e leggere la partita, pensare ai cambi di ruolo in campo ed anche agli eventuali nuovi ingressi. Di solito entro in campo non prima di aver effettuato (o perlomeno deciso) tutti i cambi, quasi mai prima del 60′ minuto. In questo sono fondamentali i miei collaboratori. Non posso, negare che provo ancora molto piacere nell’entrare in campo, è una “botta d’adrenalina” incredibile!”

La situazione in squadra: armonia, entusiasmo o pura voglia di stupire sul campo. Cosa contraddistingue i Draghi?

“Ritengo che la caratteristica sempre evidenziata dai Draghi sia la convinzione di poter lottare sempre e con tutti. La si è vista in ogni categoria ed è ciò che negli ultimi anni si sta radicando in tutti i miei giocatori. Sin dal primo anno, nonostante le inevitabili sconfitte, abbiamo creduto in noi stessi e ha fatto tanto. Con me anche la società ha lavorato tanto, sia in campo che con iniziative fuori campo, per aumentare sempre più lo spirito di gruppo e di appartenenza alla squadra. Una squadra di rugby non finisce in campo, la si costruisce, e molto, anche fuori!”

Terza stagione in arrivo per i Draghi, quest’anno nel nuovo girone di serie C. Ci si può sbilanciare dichiarando obiettivi precisi o ci sono troppe incognite?

“Ovviamente all’inizio di una stagione di rugby è difficile parlare di obiettivi. Al di là delle incognite, sempre possibili, non si ha nemmeno la cognizione di se e quanto le altre squadre si siano rinforzate, finchè non le si incontra. Nè conosciamo, ancora, il livello di adattamento della nostra squadra (ma anche delle altre) alle sostanziali modifiche regolamentari di quest’anno. Sarebbe sicuramente bello e importante riuscire a centrare l’obiettivo primi due posti, che ci consentirebbe la seconda promozione in tre anni e ci permetterebbe, nel 2014-2015, di partecipare ad un campionato nazionale con squadre pugliesi, calabresi, campane e siciliane. Porteremmo avanti quel progetto di crescita su cui stiamo lavorando da anni. Quello che posso dire con massima certezza è che i Draghi, sin dalla prima partita (in casa contro Matera il 6 ottobre prossimo), entreranno sempre in campo per vincere. Ecco, se proprio vogliamo porre un obiettivo è questo: vincerle tutte!”

Un’occhiata agli avversari. Quali si immagina possano essere gli avversari più “tosti” e pericolosi da affrontare nel vostro girone?

“Sicuramente l’avversaria più tosta sarà Bari, ma sarà molto dura giocare anche con Foggia e Gioia del Colle. In ogni caso, e non è la classica frase fatta, credetemi, non esiste partita facile quando si gioca a rugby…Quindi molta attenzione anche alle altre.”

Uno sguardo al settore giovanile: il rugby è uno sport in crescita a livello nazionale, c’è interesse crescente anche tra i giovani della Bat?

“La crescita del settore giovanile è stata sicuramente la cosa più difficile da ottenere per i Draghi, ai loro primi anni di esistenza. Le difficoltà incontrate sono state tantissime e anche combattere i pregiudizi è stato difficile. In ogni caso, grazie ad una società, la nostra, abituata a non mollare mai, dopo qualche anno siamo finalmente riusciti a raggiungere un obiettivo che sembrava incredibile fino a non molto tempo fà: ora abbiamo una squadra under 16, che disputerà il campionato coi pari età pugliesi e calabresi, e un under 14 con un centinaio di tesserati tra Barletta, Trani e Bisceglie. E, anche da questo punto di vista, continuiamo a crescere…”

Un grazie dalla redazione di BarlettaSport! E in bocca al lupo ai Draghi per la prossima avventura in campionato!

“Crepi il lupo!!”

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