L’angolo di Lelio – Il triangolo delle Bermuda

L’angolo di Lelio – Il triangolo delle Bermuda

E ADESSO ANDATE VIA…VOGLIO RESTARE SOLO!

Domenica, contro il Prato, abbiamo toccato il fondo. Una prestazione assolutamente indecente contro un avversario che, con tutto il rispetto, è tra le squadre più deboli del girone. Forse il Barletta è più debole degli stessi toscani. Chiedo scusa a tutti per aver pensato che questa squadra fosse più forte di quella dello scorso anno. Mi sbagliavo, ma solo gli stolti non cambiano idea.

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Ho sempre difeso il Direttore Generale, Gabriele Martino. Memore dei risultati dello scorso anno, colpito da eccessivo entusiasmo ed ottimismo, ho creduto erroneamente che avrebbe costruito una squadra in grado di puntare ai playoff. Mi sbagliavo: la squadra necessita di rinforzi in ogni reparto. Martino dovrebbe valutare attentamente il mercato e condurre a termine una campagna acquisti degna della sua esperienza e del suo curriculum.

Solitamente, un DG ed un DS intervengono quando le cose non vanno bene e quando un team dev’essere rinforzato. Martino ricopre il doppio incarico: o interviene sul mercato, acquistando tre calciatori, uno per reparto, oppure si faccia da parte.

Direttore, l’ho sempre difesa, ma adesso diventa impossibile.

Bisognerebbe valutare il mercato degli svincolati, visto che lo scorso anno, proprio tra questi, fu acquistato il capitano, il migliore in rosa. Il centrocampo, senza Riccardo Allegretti, perde l’80% delle potenzialità. Perché, bisogna dirlo, il capitano non molla mai. Anche al 50% della condizione, non possiamo rinunciare alla sua classe.

Contro il Prato, in mezzo al campo, abbiamo manifestato innumerevoli lacune: solo l’ingresso di Prutsch, tra l’altro non in ottima forma, ha smosso qualcosa. E Ilari? Non mi risulta si debbano girare delle fiction a Barletta. Non mi spiego allora il perché del suo ruolo di comparsa in panchina ed il suo mancato impiego. Dovrebbe avere una chance anche lui.

Legras vuole essere il Pirlo del Barletta? Domenica è apparso molto lontano anche dall’essere la controfigura del campione bianconero. Per non parlare di Branzani e dell’ennesima prestazione negativa. Tra i meno peggio, per volontà ed impegno, segnalo Mantovani, ma è davvero troppo poco.

Orlandi, per certi versi, ricorda il Sacchi di USA ’94. E’ irremovibile sul 3-5-2 e si ostina a far giocare D’Errico esterno di centrocampo, così come Sacchi si ostinava a far giocare Signori, nel suo intoccabile 4-4-2. Così rinunciamo alla classe ed alla imprevedibilità di D’Errico, più portato a giocare a ridosso della zona offensiva. Picci parte sempre dalla panchina e, viste le prestazioni opache  di La Mantia e Cicerelli, non ne comprendo il motivo. Lo stop forzato del baby ex Berretti non può che giovare sia al ragazzo, sia alla squadra.

La parola playoff, al momento rappresenta un obiettivo troppo lontano dalla realtà. La nostra squadra non è da nono posto. Ora ci attendono Frosinone, Salernitana e Lecce, un vero triangolo delle Bermuda. Speriamo di non scomparire.

Nonostante tutto… Forza Barletta, sempre!

Lelio Della Duchessa

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