Lo Insegnano i Filosofi

[quote_box]”non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” cit. Seneca[/quote_box]

E’ arrivato il momento di decidere che tipo di campionato vogliamo disputare. Se puntiamo al nono posto, partite come quella di Ascoli, dobbiamo vincerle.

Abbiamo addirittura dovuto ringraziare la Dea Bendata se non l’abbiamo persa.
Sarebbe stato troppo. Capece, sbagliando il calcio di rigore assegnato all’Ascoli al minuto ’89, ha di fatto parzialmente attenuato il nostro malumore.

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Sempre Seneca affermava di continuare ciò che hai cominciato e forse arriverai alla cima, o almeno arriverai in alto, ad un punto che solo tu comprenderai non essere la cima.

D’accordo. Mister Orlandi, sta continuando il lavoro cominciato durante lo scorso campionato, puntando sul 3-5-2.  Forse arriveremo in cima, al momento non possiamo saperlo.
Ciò che sappiamo è che D’Errico sta attraversando un ottimo momento di forma.
Altra cosa che sappiamo è che Picci ha voglia di spaccare il mondo. E’ carico e ciò lo si nota tutte le volte che scende in campo.

Se la certezza è il 3-5-2 allora perché non provare una coppia d’attacco Picci-D’Errico?
Gli avversari non avrebbero punti di riferimento in marcatura, con due calciatori abili ad intercambiarsi. Due attaccanti imprevedibili, capaci di creare molti grattacapi a qualunque difensore avversario.

Non voglio sostituirmi al mister. Non ne ho le competenze.
La mia è solo un’ opinione da tifoso.

Lascerei maturare con tranquillità l’ottimo Cicerelli, che vorrei rammentare a chi lo avesse dimenticato e che a volte lo critica in maniera eccessiva, è un ragazzo del ’94.

Nei cinque di centrocampo, Prutsch ha sostituito ottimamente Allegretti. A loro due, affiancherei il neo acquisto, Carlo Ilari. Il centrocampista, di scuola Juventus, è una mezz’ala sinistra. Jacopo Dezi, lo abbiamo apprezzato, rimpianto e faticosamente dimenticato. Incarnava alla perfezione il centrocampista ideale dello scacchiere orlandiano.

Putroppo è finito al Crotone mentre a Barletta, sono arrivati calciatori altrettanto validi ma di differente collocazione tattica.

Anche Legras, rappresenta più un’alternativa al capitano che un trequartista.
E’ inutile cercare di adattare uno dei centrocampisti al ruolo di trequartista, perché nessuno ne possiede le caratteristiche. Tanto vale schierarli nella loro posizione naturale e sfruttarne a pieno le potenzialità. Con Prutsch-Allegretti-Ilari la cerniera di centrocampo è tra le migliori della categoria.
Sulle fasce Cane e Cascione, in attesa del rientro di Pippa (se ci dovessimo soffermare solo sui cognomi, saremmo spacciati) garantiscono corsa e copertura.

Devono soltanto dosare al meglio le energie.
Contro l’Ascoli, Cane ha disputato un primo tempo da 8 e un secondo tempo da 5. Meglio disputare ’90 minuti da 7 in pagella.

La difesa è una garanzia.
Il gol fortunoso del Pisa, è frutto appunto della malasorte, non certo di meccanismi imprecisi.
Contro il Prato bisogna conquistare l’intera posta in palio. Bisogna osare di più, rispetto alle precedenti uscite.

Anche perché, come diceva Friedrich von Schiller “chi non osa nulla, non speri in nulla”!

Forza Barletta, sempre!


Lelio Della Duchessa

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