Dietro la partita: il post-Salernitana Mediana abbattuta, troppo spazio per i granata

Dietro la partita: il post-Salernitana <small class="subtitle">Mediana abbattuta, troppo spazio per i granata</small>

Una settimana persa. E’ questa la sintesi all’indomani di BarlettaSalernitana, che certifica i limiti marcati della formazione biancorossa. Netto 2-0 dei granata, che giocano senza strafare e accelerano quel tanto che basta per mandare l’avversario al tappeto. Freno a mano tirato, poi leggera crescita di ritmo a cui i biancorossi non possono opporsi: è il filo conduttore che unisce le quattro sconfitte in cinque partite, a dimostrare la pochezza tecnica della squadra in un campionato ricco di ostacoli.

Nonostante un buon inizio, con l’inerzia a proprio favore, i ragazzi di Orlandi crollano alla prima difficoltà. Tornano dal 1′ Romeo, Pippa e Cicerelli, esordisce da titolare Ilari. Nessuno dei quattro supera la sufficienza, anzi si rivelano le note stonate più inaspettate della giornata. Singoli a parte, il Barletta pecca di scarso mordente e non contrasta a dovere la squadra ospite, notevolmente più esperta e più attrezzata in ogni reparto.

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I problemi principali emergono proprio dal centrocampo, schiacciato dal pressing dei campani in fase di non possesso e perforato in ripartenza grazie al movimento degli attaccanti, che salgono di prepotenza per creare spazi a trequartista e mezzali. Allegretti predica nel deserto per quasi un’ora, poi affonda sotto la maggiore densità di Vagenin e Perpetuini. Nullo l’apporto dei compagni di reparto, costantemente in ritardo sulla prima palla e incapaci di intensificare le marcature. Prutsch provoca anche il rigore, coronando la giornata negativa.

A ruota la difesa, che sembra aver perso la fame delle ultime giornate dello scorso campionato. Emblematica l’assenza di amalgama e tranquillità sul centro-destra: Guazzo viene marcato a circa un metro di distanza e nessuno dei centrali rischia l’anticipo sul contrasto aereo, l’esperienza di Ginestra costringe i difensori biancorossi al raddoppio di marcatura, lasciando libero il corridoio per Vagenin. In questo modo si arriva all’episodio del rigore, con Prutsch costretto a ripiegare a centro area per bloccare, fallosamente, l’avanzata del funambolo granata.

In attacco, l’analisi diventa tediosa: il Barletta non segna dalla trasferta di Martina Franca in Coppa Italia Lega Pro. A 540 minuti dal gol di Mantovani, a 36 giorni dall’ultima rete gonfiata, ogni condanna si rivela ripetitiva. La Salernitana corre il pericolo maggiore per mano di Giovanni Morsillo, attaccante classe 1996 gettato in mischia da un Orlandi evidentemente in difficoltà per la carenza di elementi.

Se il tesseramento di Dejan Zigon darà maggiori risultati, potrà dirlo solo il tempo. Mercoledì c’è l’impegno di Coppa contro la Paganese, domenica il derby della disperazione in casa del Lecce: gli impegni ravvicinati creano ulteriori problemi ad un reparto striminzito, con la dirigenza che prova a colmare frettolosamente le lacune di inizio stagione.

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