Barletta-Prato, le pagelle dei biancorossi

 

Due gol nell’arco di cinque minuti, flop totale nei novanta complessivi. Contro il Prato finisce 0-2 e il Barletta deve raccogliere i cocci del postpartita, condito da un’atmosfera non proprio tranquilla che aleggia intorno a squadra, staff tecnico e società. Primo step: le pagelle di una squadra poco convinta e punita da due disattenzioni che riassumono l’attuale situazione.

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Liverani 5,5: non colpevole sui gol di Tiboni e Corvesi, ma deve dividere le colpe con il resto della difesa per la mancata collaborazione nel reparto. Il secondo gol è l’esempio lampante dello scarso dialogo tra i quattro della retroguardia. Per il resto, match senza grossi scossoni e Prato abile a sfruttare le uniche occasioni concesse.

Romeo 5: i toscani attaccano solo dal suo lato. Giornata no per il difensore destro, che subisce le folate di Corvesi e viene costantemente saltato nell’uno contro uno sulla linea di fondo. Dalla sua corsia anche i gol, con lo scambio Serrotti-Tiboni e la punizione che lancia Corvesi a tu per tu con Liverani.

Camilleri 5,5: come il compagno di squadra Romeo, rientra tra i colpevoli in occasione del 2-0. Non tanto per aver lasciato libero Corvesi, inseritosi tra le linee, quanto per il ritardo nel posizionamento. Corre un rischio su un passaggio in orizzontale nel primo tempo e con un disimpegno di testa nella ripresa, nel complesso si uniforma ai colleghi di difesa.

Di Bella 5,5: il centrale sinistro è, tra i tre della linea difensiva, quello che ha commesso meno sbavature. Paga il momento negativo dei compagni, ma ci mette anche del suo quando si avventura in qualche incursione offensiva: puntualmente raddoppiato, il romano perde palla e avvia il contropiede a difesa scoperta.

Cane 6: in una partita in cui è difficile salvare qualcuno, gli esterni risultano i più attivi e generosi anche a gara compromessa. Il 21enne laterale destro riesce ad abbinare buona corsa e traversoni per gli attaccanti, riuscendo a saltare l’uomo grazie alla sua caparbietà. Unico appunto: piuttosto lento nel rientrare e gli ospiti ne approfittano per puntare Romeo.

Mantovani 5,5: l’unico a dare un po’ di brio in mezzo al campo, ma la carenza fisica si fa sentire. La mediana pratese divora letteralmente la mezzala biancorossa, che riesce ad inserirsi solo a sprazzi. Decisivo anche lo scarso apporto degli altri due centrocampisti. Quando viene sostituito, cala il sipario sul match. Dal 64′ Picci 5,5: chiamato a gran voce dal pubblico della tribuna, il centravanti barese entra per inserirsi in un attacco a tre e lotta sui palloni alti. Tanto fumo per l’attaccante, che regala solo qualche sponda in avvio prima di cedere sotto i colpi della retroguardia ospite.

Legras 5: lo spezzone di Ascoli aveva incuriosito i tifosi barlettani, convinti di aver trovato una valida alternativa ad Allegretti. Il problema del fisico esile condanna anche il transalpino, costretto a giocare molto indietro rispetto alla posizione più congeniale. Numerosi passaggi sbagliati, mai vicino all’azione offensiva. Dal 48′ Allegretti 5,5: ingresso rabbioso del regista milanese, che cerca di velocizzare la manovra con qualche verticalizzazione per le punte. Gioco fine a se stesso per larghi tratti della ripresa, poi la resa nelle battute finali.

Branzani 4,5: il peggiore del centrocampo. Bocciatura senza appello per l’ex giocatore dell’Andria, che non si rende mai partecipe della manovra biancorossa e soccombe sotto i colpi di una buona mediana avversaria. Sostituzione tardiva, condita da una bordata di fischi da tutto lo stadio. Dall’84’ Prutsch sv.

D’Errico 6: il migliore dei biancorossi. Già dalle prime fasi della partita dimostra di essere in palla, ma quando non c’è nessuno allo stesso livello ogni giocata diventa difficile. Solo le accelerazioni solitarie sulla sinistra possono scuotere un Barletta a dir poco sottotono, ma le velleità del laterale milanese si infrangono contro la rocciosa e imbattuta difesa di Esposito.

Cicerelli 4: con il passare delle settimane, ci si accorge di aver pian piano bruciato le tappe. Troppa responsabilità per il 19enne attaccante biancorosso, che non entra mai in partita ed esterna tutto il suo nervosismo per la situazione insostenibile. L’espulsione a 10′ dal termine contribuisce a renderlo il peggiore in campo.

La Mantia 5: una serie interminabile di occasioni sprecate. Si può sintetizzare così l’inizio del campionato dell’attaccante romano. Un palo sullo 0-0, un’occasione a tu per tu con Brunelli e un debole colpo di testa: la scelta di preferirlo a Picci non sembra così condivisa dai tifosi e il campo non lo aiuta.

Orlandi 5: la squadra entra in campo e ricorda l’ultimo Barletta di Novelli, quello nella sfida salvezza contro il Gubbio. Sprazzi sconclusionati in attacco, difesa in bambola e reazione scialba. A coronare il tutto arriva un finale di partita in cui salta ogni tipo di schema, favorendo il sistema di gioco del Prato, che vince meritatamente.

 

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