Quella spina dorsale da riconfermare

In casa Barletta la stagione 2012-13 è appena andata in archivio con una splendida salvezza conquistata ai play-out ma dalle parti di Via Veneto è già iniziato il lavoro per allestire la squadra che verrà. Del resto lo aveva lasciato intendere lo stesso Tatò nella conferenza stampa tenutasi ieri come già dal pomeriggio il presidente e il direttore sportivo (in un futuro generale?) avrebbero difatti aperto il cantiere del Barletta 2013-14.

Un cantiere che è solo all’inizio dei lavori ma che pare avere alcune priorità già chiare, quantomeno sotto l’aspetto prettamente tecnico. Il sodalizio biancorosso riparte infatti da quanto di buono visto nell’ultimo scorcio di stagione, cercando innanzitutto di assicurarsi la guida tecnica di Orlandi con cui è previsto a breve un incontro per discutere di un eventuale prolungamento di contratto.

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Tra i calciatori protagonisti della rinascita biancorossa spicca invece la spina dorsale della squadra, l’asse centrale composto da Camilleri, Allegretti e Cicerelli. Per ognuno c’è una situazione contrattuale diversa da valutare ma andiamo con ordine.

Il difensore centrale è giunto in Puglia con la formula del prestito dalla sua società madre Reggina. È facile intuire come possa esserci un canale di comunicazione preferenziale tra Martino e la sua ex società riguardo il futuro del giocatore ma d’altronde è anche vero che Camilleri è reduce da sei mesi ad alti livelli, che inevitabilmente avvicineranno le avances di molte squadre di Lega Pro e di serie B. Starà in questo caso alla società cercare di convincere il ragazzo, già “scottato” dalle esperienze nobili ma fallimentari con le casacche di Chelsea, Juventus e Cagliari. Del resto la giovane età gioca ancora dalla sua (è un classe 1992) e un altro campionato in Lega Pro sicuramente potrebbe aiutarlo nella sua crescita.

Discorso diverso per il capitano Allegretti. Il regista milanese aveva lasciato intendere la sua disponibilità per dare un seguito alla sua avventura a Barletta ma le scadenze contrattuali (giugno 2013) non permettono un’automatica prosecuzione della sua avventura in biancorosso. Motivo per il quale anche qui si attende l’incontro tra le parti per avere notizie a riguardo. Al momento le variabili da valutare non sono poche: in primis il corteggiamento di Cremonese e Perugia che già si erano avvicinate al giocatore in passato, l’età che inesorabilmente avanza (sebbene la condizione fisica sia ottime per i suoi 35 anni) e la lontananza della famiglia che ad oggi risiede ancora a Trieste, dove Allegretti militava fino alla scorsa stagione.

Per il baby attaccante, primo tangibile frutto del vivaio barlettano dal ritorno nel professionismo, la situazione sembra invece più decifrabile. Il calciatore è reduce da una crescita esplosiva che gli ha concesso di ritagliarsi un posto da titolare in prima squadra. Su di lui però sono già puntati gli occhi di alcune squadre di B (Cesena in primis) e ad ammetterlo è stato lo stesso Martino nella conferenza di ieri. Il giocatore comunque si trova bene a Barletta, dove avrebbe l’opportunità di giocarsi una stagione da protagonista, a due passi da casa, con un ambiente che già conosce bene e una dirigenza che lo immagina come vera e propria icona della società. Salire di categoria potrebbe rappresentare l’opportunità di lanciarsi definitivamente ma anche il rischio di bruciarsi anzitempo in panchina. Certo la società non potrà rimanere indifferente davanti ad offerte economiche di un certo rilievo ed è evidente come nell’evenienza giocherà un ruolo fondamentale la volontà del ragazzo di scegliere la miglior soluzione per il futuro.

Probabile che le prime novità giungano già in questa settimana, quantomeno per quanto concerne la guida tecnica. Si attendono inoltre novità per il ruolo di direttore sportivo e per l’allestimento del nuovo organigramma societario. Tutti capitoli che verranno snocciolati passo passo nel corso di questo mese.

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