Caso Andria, lunedì nuova puntata?

 

Sembrava momentaneamente accantonato il problema legato alla penalizzazione, invece l’Andria dovrà tener conto anche dei fattori extra-calcistici. A poco più di una settimana dalla sfida playout contro il Barletta, il -8 del prossimo campionato ed i 40.000 € di ammenda tornano a galla grazie all’appello della Commissione Disciplinare, rivolto alla Procura Federale.

PROMO mini

[quote_left]Richiesta iniziale di 13 punti[/quote_left]

Il primo stralcio della sentenza, terminato il 10 maggio con la suddetta pena, ha suscitato parecchi malumori tra le società concorrenti in zona retrocessione. Carrarese, Sorrento e Viareggio hanno espresso il disappunto per l’esito del giudizio federale, che non ha preso in considerazione il principio di afflittività da applicare in questo campionato. La richiesta iniziale è stata una penalizzazione di 13 punti in classifica, atta ad assegnare la retrocessione diretta ai danni dei biancazzurri, ma gli organi competenti hanno scelto la sanzione per il campionato 2013/2014.

Richiesta legittima, poichè l’illecito commesso è antecedente al 31 dicembre 2012: se risalente ad una data anteriore rispetto a tale termine, la pena va scontata nella stagione corrente. In caso contrario, si assegna a partire dal torneo successivo. Avvalendosi di tale principio, la Commissione Disciplinare ha deciso di appellarsi alla Procura Federale, aprendo un secondo giudizio da discutersi lunedì 20 maggio.

Nuovamente messo a repentaglio, dunque, il doppio confronto playout tra biancorossi e biancazzurri. In caso di applicazione dei 13 punti, la classifica muterebbe notevolmente: la Carrarese andrebbe agli spareggi contro il Prato, il Barletta affronterebbe il Sorrento con il vantaggio del miglior piazzamento. Ipotesi ancora da valutare, la decisione definitiva arriverà tra due giorni.

 

PROMO mini
PROMO mini